A distanza di 24 ore dal caso, appreso dalla stampa, in merito al mancato pagamento dei contributi da parte di ACR Messina, e quindi della penalizzazione che la squadra subirà, l’amministrazione Basile esprime profonda preoccupazione e disappunto. Finalmente è arrivato l’intervento pubblico del Sindaco, che la città e la tifoseria attendevano da giorni.
“Non si tratta tanto di contestare la gestione operativa della società, ma di sottolineare, con rammarico, che tale evento mette a rischio il significato e l’importanza dei simboli – i colori della maglia e il nome della Città di Messina – che rappresentano l’identità e la storia della squadra. L’amministrazione rileva l’assenza totale di una comunicazione chiara e trasparente, ritenendo che determinate problematiche non possono essere trattate con trascuratezza, mettendo così a rischio il patrimonio storico e simbolico della maglia e della città”.
“Questa amministrazione e la precedente si sono distinte per il grande impegno profuso in questi anni per la rinascita della Città di Messina e pertanto non può rimanere inerme dinnanzi a queste criticità”. A questo proposito il Sindaco dichiara fin d’ora “la propria disponibilità ad avviare tutte le interlocuzioni necessarie per un confronto finalizzato a creare le condizioni per ripristinare quel clima di serenità necessario non solo all’interno della squadra, ma anche tra le tifoserie e l’intera comunità messinese”.
Solito intervento soft, equilibrato, non netto, sicuramente meno diretto di quello espresso dalla tifoseria. E in ritardo. Come scritto in altro articolo, oltre a pretendere chiarezza, il Sindaco ha il compito di entrare a gamba tesa su queste situazioni, favorendo le condizioni migliori rispetto a un futuro diverso, non certo quello attuale, incerto e dubbioso. Sempre molto “morbido” in questi anni sui fatti dell’ACR, anche prima con Sciotto, non può continuare a mantenere posizioni “timide”.
