Stefania Craxi a Reggio Calabria: “Cannizzaro mi ha rapita”. E poi “io, il papà Bettino, Mani Pulite” e le stoccate a Sinistra e PD

Stefania Craxi ha presentato a Reggio Calabria il suo libro “All’ombra della storia. La mia vita tra politica ed affetti”, ricordando il padre Bettino

Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
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Una presenza importante, a Reggio Calabria, inaugura la due giorni di cultura in città (domani sarà il turno di Italo Bocchino). Questo pomeriggio, sullo Stretto, l’importante figura di Stefania Craxi, Presidente della Commissione Affari Esteri e Difesa del Senato italiano, Senatore di Forza Italia ma – prima di tutto – figlia di Bettino Craxi, tra le figure storiche più importanti della politica italiana pre seconda Repubblica.

Stefania Craxi, presso la Sede del Coordinamento regionale di Forza Italia Calabria, ha presentato il suo libro “All’ombra della storia. La mia vita tra politica ed affetti”, ricordando la figura paterna a 25 anni dalla morte. Al suo fianco, oggi, il collega di partito Francesco Cannizzaro, Vice Capogruppo di Forza Italia alla Camera dei Deputati e Segretario regionale della Calabria. Moderatori dell’evento i giornalisti Filippo Diano e Piero Gaeta.

Onori di casa, per l’appunto, da parte di Francesco Cannizzaro, che ha introdotto l’intervento di Stefania Craxi, “un’amica, una straordinaria collega. Benvenuta a Reggio, benvenuta in Calabria. Stefania ha scritto questo libro, sfornato qualche mese fa, prima di Natale, e tra le mete che la vedranno impegnata in Italia ha scelto la Calabria tra le prime. Domani per esempio saremo a Caulonia, dove inaugureremo l’ennesima strada intitolata a Bettino Craxi. Sappiamo che c’è un legame col Sud Italia, Stefania, perché tuo nonno Vittorio è originario di Messina”, ha detto l’Onorevole. “Ho letto il libro, molto interessante e scorrevole. C’è anche un pezzo di Calabria, con la presenza di Giacomo Mancini, avverso alla politica craxiana. Mancini indicò Craxi come uomo-transizione, senza pensare che poi il socialismo di Bettino divenne tra i maggiori in Italia e anche in Europa. Lui cambiò la comunicazione della politica, prima ancora di Berlusconi”.

Stefania Craxi: “Cannizzaro mi ha rapita”

Ringrazio Francesco Cannizzaro che mi ha letteralmente rapita. Conosceva da settimane il mio programma in Calabria e mi ha detto: ‘anziché andare subito a Caulonia, perché non vieni a Reggio? E vediamo qui che ha messo in piedi”, ha esordito Stefania Craxi.

La stoccata alla Sinistra: “Mani Pulite è l’atto fondativo del PD”

Poi risponde alla prima domanda: Bettino Craxi statista o corrotto? Se era statista non poteva essere corrotto e viceversa. Mani Pulite è l’atto fondativo del PD, tant’è che al 25° della morte nessuno del PD ha fatto un’agenzia. E’ venuto La Russa, è venuto Tajani, ma per il resto silenzio. Sono 25 anni che nessun esponente di spicco della Sinistra ha mai messo i piedi nella sabbia di Hammamet”.

Craxi lascia una grande eredità, poi c’è chi ha saputo coglierla e chi no. Ancora oggi, se parliamo di una Italia al centro della visione Mediterranea, i meriti sono di Craxi. Se parliamo della diminuzione tra Nord e Sud del mondo, di Piano Mattei, del primo uomo di Sinistra che ha parlato di ‘patria’, del Ponte sullo Stretto – l’idea fu sua – della responsabilità civile dei giudici, tutto questo è nato con Bettino Craxi e questa è l’eredità. L’Italia negli anni ’80 e ’90 avanzava verso il terziario, il Made in Italy lo ha portato Craxi. E’ stato un grande visionario, qualcuno ha colto la sua eredità e qualcun altro no”, aggiunge.

“Questo Governo su queste questioni ha messo testa, se pensiamo a Piano Mattei, Mediterraneo, Made in Italy. Oggi ci troviamo di fronte a un grande disordine mondiale. Quello che mi preoccupa in questi giorni non è l’Amministrazione Trump, ma la totale inconsistenza dell’Europa“.

La famiglia Craxi e le radici di San Fratello

Le radici di San Fratello, a Messina, per me sono sempre state importanti. Io sono cittadina onoraria e tante cose sono dedicate a mio padre. Ogni anno alle feste dei Santi Patroni io guido la processione”, ha detto ancora Stefania Craxi ricordando le origini messinesi.

Gli ultimi momenti di Bettino e “l’ipocrisia della Sinistra”

“Ho il rimpianto di non essere riuscita a salvare mio padre”, il riferimento alle mancate cure in Italia prima della morte. “Provai varie strade. In Francia, ma mi dissero che non era gradito, e poi anche in Vaticano. Alla fine andrai da Andreotti. Venni richiamata da mio padre: ‘non ti permettere a parlar male dei medici tunisini’. Craxi aveva un’aria risorgimentale, da ‘800. Ha dedicato tutta la sua vita al bene del paese. Ma l’ipocrisia della Sinistra fu quando mi chiamarono mezz’ora dopo la morte di Craxi per dirmi che offrivano i funerali di Stato in Italia, ha detto ancora.

“Siamo a Reggio Calabria, il Chilometro più bello d’Italia”

L’intervista a margine di Stefania Craxi, in cui fa anche una battuta su Reggio Calabria.