La Camera ha approvato con 174 voti a favore, 92 voti contrari e 5 astenuti la separazione delle carriere. E’ il primo dei passaggi parlamentari necessari per l’ok al disegno di legge costituzionale. Si modifica, infatti, il titolo IV della Costituzione con l’obiettivo di separare le carriere dei magistrati requirenti e giudicanti. A tal fine, vengono previsti due Csm: il Consiglio superiore della magistratura giudicante e il Consiglio superiore della magistratura requirente. Ulteriori novità sono i componenti dei Csm estratti a sorte e l’istituzione di un’Alta Corte disciplinare. In Aula durante il voto il ministro Carlo Nordio.
Separazione delle carriere, Nordio: “sogno di Berlusconi? E’ anche il mio”
“Abbiamo vinto“, dice a tutti un raggiante Paolo Barelli. Mentre il capogruppo di Forza Italia alla Camera stringe mani e sorride, il ministro della Giustizia Carlo Nordio è sull’uscio dell’aula di Montecitorio. Lo hanno placcato colleghi e colleghe per un selfie ricordo. La Camera ha appena approvato la separazione della carriere e per il centrodestra il Guardasigilli è l’eroe del giorno. In barba al regolamento, che vieterebbe foto e riprese in Transatlantico, Nordio si mette in posa accanto ai tre relatori: Simona Bordonali (Lega), Francesco Michelotti (FdI) e Nazario Pagano (Fi).
Si aggiungono il viceministro Francesco Paolo Sisto, Alessandro Cattaneo, la sottosegretaria Matilde Siracusano: per Forza Italia, come sintetizza Barelli, è una vittoria. Nordio si dilunga a lungo con i giornalisti, poi prende un corridoio e si allontana, accanto a lui c’è Sisto. Oggi si realizza un sogno di Silvio Berlusconi? “Si realizzerà quando approveremo la riforma definitivamente“, dice Sisto. “Entro luglio“, si sbilancia il ministro della Giustizia. Berlusconi sarebbe orgoglioso. “Mica solo lui- ribatte Nordio- trent’anni fa sono stato il primo a scriverne. Il sogno è anche il mio”.
Separazione delle carriere, Ciriani: “pagina storica, altra riforma Governo avviata”
“Ce l’abbiamo fatta”. L’approvazione in prima lettura del ddl costituzionale sulla separazione delle carriere è una “pagina storica” e in Senato “confido che potremo chiuderla abbastanza velocemente“. E’ “una delle tante riforme promesse dal governo che è avviata“. Così il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, dopo il primo via libera della Camera. “E’ chiaro”, ha detto Ciriani, che si tratta di un “percorso lungo ma siccome sentivo dire durante il dibattito da parte di alcuni delle opposizioni che è 50 anni che se ne parla…liberali, pannelliani, radicali, ne hanno parlato per 50 anni e noi l’abbiamo fatto. Siamo soddisfatti ma non voglio fare polemiche, importantante che abbiamo iniziato”. “Le commissioni Affari costituzionali sono molto impegnate ma cercheremo di farla correre velocemente. Credo che il percorso sarà abbastanza rapido”, ha concluso.
