Reggio Calabria, Falcomatà one man show: “ecco cosa abbiamo fatto per la città nell’ultimo anno”. La lunga conferenza stampa del sindaco, assessori silenziati | VIDEO

Il sindaco Giuseppe Falcomatà ha illustrato le attività realizzate dalla Giunta comunale di Reggio Calabria nel corso dell’anno appena trascorso

Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
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Presso la Sala dei Lampadari di Palazzo San Giorgio, il sindaco Giuseppe Falcomatà ha illustrato le attività realizzate dalla Giunta comunale di Reggio Calabria nel corso dell’anno appena trascorso. Ricordiamo la difficoltà nel creare questo esecutivo con un immobilismo durato svariati mesi. Da evidenziare, tra l’altro, che gli attuali membri dell’esecutivo, a differenza della vecchia giunta, sono tutti dei tecnici, tranne Brunetti e Romeo, e quindi non candidati e poi eletti nelle liste di Falcomatà. E’ stato un incontro in cui il primo cittadino, in un lunghissimo monologo di oltre un’ora, ha elencato tutto ciò che è stato fatto, senza pensare minimamente di dare la parola ai vari membri dell’esecutivo. Un vero e proprio show in cui l’unico protagonista è stato il primo cittadino, in barba al lavoro svolto dai vari membri della Giunta, seduti in prima fila ad ascoltare le parole di Falcomatà senza battere ciglio.

Fuori da piano di riequilibrio

“Il 2024 – ha osservato il sindaco – è stato il primo anno fuori dal piano di riequilibrio, in cui siamo riusciti a liberare alcune risorse senza guardare al passato ma senza neanche dimenticarlo. Abbiamo avuto nuova linfa con 102 assunzioni, ma altrettanto importante è il numero zero relativo al precariato: con il 2024 il Comune non ha nessun lavoratore precario tra le sue fila. Abbiamo rimesso in moto la macchina delle assegnazioni e anche delle alienazioni dell’edilizia residenziale pubblica. Abbiamo concluso i lavori per l’apertura dell’agenzia sociale per la casa in un immobile confiscato. E, a proposito di beni confiscati alla criminalità organizzata, ci sono in corso sei bandi per l’assegnazione degli immobili, mentre nei mesi scorsi è stato firmato un protocollo d’intesa con l’Università Mediterranea di Reggio Calabria, in particolare il Dipartimento di Architettura, proprio per fare un lavoro sinergico rispetto al recupero della mole di immobili confiscati presenti nel nostro territorio”.

Servizi sociali

“Guardando ai Servizi sociali – ha proseguito Falcomatà – il dato principale è il mantenimento delle risorse per tutti i settori del welfare, con investimenti per circa 17 milioni di euro in un anno, soprattutto a valere su fondi comunitari. Nel 2024 c’è stato l’aggiornamento del Piano di zona. E basti pensare che nel 2014 c’erano 4 assistenti sociali mentre ora sono 42. In sinergia col settore dei Lavori pubblici sono stati poi conclusi i lavori dell’housing sociale, con il recupero dell’immobile storico dei Ricoveri riuniti“.

Scuole

Rispetto alle scuole, Falcomatà ha ricordato il monitoraggio sulla stabilità degli edifici al termine del quale sono stati chiusi nove plessi. “Una scelta che rifarei cento volte – ha commentato – perché ci ha consentito di capire quali erano gli edifici sicuri e di avere un quadro chiaro su dove intervenire per ripristinare l’agibilità. Questo ha inevitabilmente comportato dei problemi e dei disagi per le famiglie, però abbiamo sempre interloquito con i rappresentanti di istituto, con i dirigenti scolastici, anche con i singoli insegnanti per comunicare quello che era lo stato di avanzamento delle soluzioni che erano state trovate. Non dimentichiamo gli asili nido: tra i lavori realizzati e quelli in corso a breve ne avremo nove in totale. E ricordiamo che la città ne aveva zero nel 2014″.

Trasporti pubblici

“In tema di trasporti pubblici, il primo cittadino ha poi ricordato l’acquisto di 66 bus elettrici per Atam, per un investimento di 46 milioni di euro, con l’installazione di 67 stazioni di ricarica. Menzionati anche i Piani, in fase di redazione, per la microzonizzaziome sismica, per l’energia sostenibile e clima, per il traffico, la mobilità sostenibile e l’eliminazione barriere architettoniche“, rimarca il primo cittadino.

Lavori

“Abbiamo vinto la battaglia per il recupero delle risorse dei bandi per le periferie: 20 milioni di euro per la rigenerazione del borgo di Podargoni e delle zone limitrofe. Senza dimenticare – ha proseguito il primo cittadino – i due parchi entrati nel cuore dei cittadini, quelli del Tempietto e del rione Marconi, per un investimento di circa 2,5 milioni di euro. E ancora: il recupero delle piazze cittadine, non solo in centro ma anche in quartieri periferici; i lavori agli immobili comunali e alle ex circoscrizioni, al lido comunale, il ponte Fiumarella, a brevissimo saranno completati il lungomare di Catona e i muraglioni in via Possidonea. Nei prossimi mesi si concluderanno opere per 18 milioni di euro e altri lavori pubblici sono in fase di consegna. A breve si concretizzerà quello che sembrava un sogno, la posa della prima pietra del Museo del mare. Cambierà lo skyline della città e potrà diventare un’opera simbolo, sulla quale sono stati investiti 120 milioni di euro.

Edilizia sportiva

“Un capitolo a parte lo merita l’edilizia sportiva, con la riqualificazione di alcuni templi dello sport cittadino, di impianti storici, della piscina comunale, del Palloncino, dei nostri “gioiellini” come il Granillo e il Palacalafiore, il restyling di palestre storiche”, afferma Falcomatà.

Ambiente

“Sull’ambiente, inoltre, è stato messo in campo un investimento importante di 3 milioni di euro per la manutenzione e la tutela del patrimonio arboreo della città. È stato riqualificato il Giardino delle Esperidi a Pellaro, che avrà funzione di orto urbano e potrà ospitare anche attività didattiche. È in corso di realizzazione l’orto urbano a Botteghelle”, sottolinea il sindaco.

Cultura

“Guardando al settore Cultura, invece, oltre ad aver ricordato i successi dei Festival tematici svoltisi in città, Falcomatà ha snocciolato i “numeri” del Teatro Cilea – che nel 2024 ha ospitato 71 eventi – aggiungendo che 18 eventi si sono inoltre tenuti al Castello Aragonese, e che Biblioteca comunale e villetta De Nava hanno ospitato 170 eventi. Oltre 23mila, infine, le visite alla mostra sui Lego, mentre è ancora in corso, affiancata da sei conferenze tematiche, quella sui cimeli storici del calcio, “Il calcio è arte”, alla Pinacoteca civica”, evidenzia il primo cittadino.

Canile Mortara

Il sindaco, pur non trattandosi di un risultato della Giunta, ha voluto “porre in risalto un dato riguardante il canile di Mortara posto sotto sequestro giudiziario: nel corso del 2024 la comunità reggina ha adottato 150 cani che si trovavano nella struttura”.

Fondi comunitari

Rilevante, in conclusione, il risultato relativo alla “messa a terra” dei fondi comunitari: “il Comune di Reggio Calabria è in linea con le tempistiche di attuazione del Pnrr, siamo monitorati costantemente e tutto sta procedendo nei tempi fissati dal Governo e dall’Ue. Abbiamo raggiunto un risultato straordinario con la programmazione Pon Metro 2014/2020: abbiamo rendicontato l’89% delle risorse assegnate. Ma abbiamo l’ambizione di fare lo stesso, o anche meglio, con i fondi PN plus 2021/2027: da agosto ad oggi sono stati ammessi a finanziamento interventi per circa 190 milioni di euro”.

“Reggio Capitale nel nel senso più profondo del termine”

“La notizia più significativa di questo 2025 è l’essere arrivati in finale per la candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2027“. Con queste parole il sindaco Giuseppe Falcomatà ha concluso l’incontro. “È già un traguardo straordinario – ha sottolineato il primo cittadino – se pensiamo che questo risultato è stato costruito nel corso degli anni con un lavoro di squadra intenso e proficuo. Abbiamo deciso di farlo puntando su una visione dinamica della cultura, non statica, che potesse andare oltre la mera conservazione del nostro patrimonio storico, paesaggistico, culturale, naturalistico e archeologico. Abbiamo proposto l’idea di una Reggio Capitale della Cultura che guardi non solo al passato, ma anche al futuro, a quello cioè che la città può divenire”.

“Il nostro claim, “Cuore Mediterraneo”, non è solo una rivendicazione geografica, ma un concetto che esprime il ruolo centrale che la città può svolgere in un contesto internazionale. Reggio è il frutto di una profonda contaminazione culturale; nel nostro sangue scorre l’idea di solidarietà, di sostegno reciproco, di inclusione. In un momento storico in cui il mondo ha bisogno di cooperazione e sinergie per la pace, Reggio può diventare un modello di sviluppo sociale, economico e culturale”, puntualizza.

Il sindaco ha poi aggiunto: “Ma Reggio non è solo quella che emergerà dalle valutazioni di marzo. Reggio è già una Capitale. Ha un capitale umano che merita di essere valorizzato. La nostra città si candida a essere Capitale nel senso più profondo del termine: guida di una riscossa e di una ripartenza sociale, come per la sua storia e la sua ambizione. Reggio ha tanto da offrire non solo alla Calabria e al Mezzogiorno, ma all’intero Paese. È un punto di riferimento per la rinascita, e può guardare al futuro con la forza delle proprie risorse e del suo spirito di comunità”. “Reggio è Capitale a prescindere dai risultati di questa candidatura. Una città che deve essere fiera del lavoro compiuto, ma allo stesso tempo motivata a fare ancora di più e meglio”, conclude il sindaco.

Reggio Calabria, Falcomatà one man show: "ecco cosa abbiamo fatto nell'ultimo anno"