Ci perdonerà Lucio Dalla se abbiamo deciso di citare uno splendido verso della sua “Caruso” ribaltandolo in termini geografici in vista di Domotek-Sorrento. Non è il “golfo di Surriento” a far emozionare alla vista ma il Lungomare di Reggio Calabria. Il mare luccica anche alle nostre latitudini e sa farlo con uno spirito che non è secondo a nessuno.
Un po’ come la Domotek Volley, squadra simbolo della pallavolo cittadina che sta portando un po’ di Reggio Calabria in giro per l’Italia e, in egual misura, ospita (nella splendida location dell’Altafiumara) le avversarie che vengono in riva allo Stretto. La vista è paradisiaca, al PalaCalafiore però il clima è infernale.
Il palazzetto di Pentimele è sempre una bolgia, domenica dopo domenica, a sostegno di una squadra che si presentava ai blocchi di partenza come ‘matricola’, pronta a un campionato in cui salvarsi sarebbe dovuto essere l’obiettivo stagionale, ma che ha stupito tutte fin da subito guadagnandosi la stima di chi, seppur con appena una stagione in archivio, è meglio non sottovalutare.
Lo sa bene anche Sorrento, capolista e dominatrice del torneo che domenica, alle ore 18:00, sfiderà i reggini in uno scontro di altissima classifica: terza contro prima. Sei i punti che separano le due squadre (35 e 29): 3 guadagnati da Sorrento nella sfida del girone di andata, 3 persi dalla Domotek (contro pronostico) nell’ultima sfida contro Napoli. Un peccato, perchè la matematica avrebbe aggiunto un po’ di pepe in più alla sfida: in caso di vittoria, fossero 3 i punti di scarto, la Domotek avrebbe agganciato il primo posto.
Ma lasciamo da parte calcoli e scenari. Non servono a nulla. Mister Polimeni ripete che la classifica non si guarda e si pensa partita dopo partita. E ha ragione. Un passo alla volta verso la fine della regular season, che conta il giusto, poi testa alla postseason dove o si fa sul serio o si va a casa.
Capitan Laganà, Zappoli, Lazzaretto, Picardo, ‘Spiderman’ De Santis, Esposito e il resto del roster dei reggini sono pronti alla sfida e stanno richiamando, a turno, il pubblico reggino a riempire il PalaCalafiore per uno scontro che si prospetta carico di significato. La speranza? Che al termine dell’ultimo set si possa sentire “Te voglio bene assai“. Magari con accento reggino però…
