Ponte sullo Stretto, Azione capovolge l’Italia: “perchè vogliono fare quello ma i ponti in Piemonte no?”

Ponte sullo Stretto: le parole del deputato e commissario di Azione in Piemonte, Daniela Ruffino

“Il governo non intende prorogare i termini per la scadenza del ‘decreto ponti’ fermando opere strategiche ad alta priorità, che garantiscono sicurezza nei confronti dei territori e delle comunità del Piemonte. Senza interventi, sarebbero gravi le conseguenze su sanità, mobilità ed economia locale. Mi chiedo come faccia l’esecutivo a non tenere conto delle motivazioni che hanno portato ai ritardi legati al Covid, all’aumento dei costi delle materie prime, al passaggio di competenze all’Anas con nuove prescrizioni e, quindi, nuovi ritardi. Eppure, più volte il governo ha concesso proroghe, a partire dal Pnrr”. Lo dichiara il deputato e commissario di Azione in Piemonte, Daniela Ruffino.

“Ho citato in diverse occasioni l’importanza del Ponte Preti, opera fondamentale per il Canavese ma possiamo portare anche l’esempio del Ponte di Settimo, con 12 milioni stanziati per realizzare una infrastruttura che collega settimo Torinese con Castiglione – prosegue Ruffino, che aggiunge -: su 10 opere, ponti, 6 sono appaltati o in corso d’opera. Ora si tratta di capire se la questione politica è superiore alla sicurezza e alla mobilità”. Secondo Ruffino “Ci sono i soldi e anche i precedenti che sono dati dalle proroghe concesse dal governo in situazioni simili a questa. Lo ribadisco: è una volontà politica permettere al Piemonte di dotarsi di nuovi ponti e sicurezza. E, in maniera lecita, viene da pensare ad un Ponte che supera ogni limite per quanto riguarda le risorse, ovvero quello sullo Stretto di Messina che certamente riscuote l’interesse del ministro Salvini. I 100 milioni del Piemonte finiranno in Sicilia? Il ministro sappia che non ci si arrende di fronte all’assoluta assenza di motivazioni serie per bloccare queste risorse”.