Nuovo Codice della Strada, a Messina boom di multe e sanzioni. Il comandante della Municipale Giardina: “ne sentiamo di tutti i colori…” | INTERVISTA

Grandi timori ed ansie per non imbattersi nelle contravvenzioni più salate del nuovo Codice della Strada. Abbiamo interpellato uno di responsabili delle Forze dell'Ordine di Messina, Giovanni Giardina, per far luce sulle disposizioni di legge ma anche su come i fruitori di alcol hanno risposto e se hanno contestato le multe elevate

Foto di Salvatore Dato/ StrettoWeb
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Forse l’etilometro non è attendibile oppure è impazzito perché ho mangiato un ‘Mon Chéri’” oppure “ho preso solo una compressa di cortisone per l’allergia o l’influenza”. A causa del nuovo Codice della Strada in materia di Alcol e stupefacenti, c’è chi escogita di tutto per non incorrere in multe anche basiche ma che comporterebbero addirittura il ritiro della patente di guida per un trimestre in caso di recidiva. Una ventata di malcontento e, in determinati casi, di terrore ormai ad uscire per condividere una serata conviviale tra amici ha “asfaltato” la voglia divertirsi di parecchi target di persone che amano semplicemente consumare del vino o birra, accompagnati al buon cibo in un ristorante o in un pub che sia. L’incubo che aleggia è l’articolo 186 del Codice della Strada che introduce pressanti novità nelle sanzioni per chi marcia nel proprio veicolo in stato di ebbrezza: da 0,5 g/l a 0,8 g/l ammende pecuniarie e sospensione della patente; da 0,8 a 1,5 g/l contravvenzioni più salate, sospensione prolungata e possibile arresto; oltre 1,5 g/l, sanzioni penali, ritiro della patente e confisca del veicolo.

Noi di StrettoWeb abbiamo rintracciato il Comandante della Polizia Municipale di Messina Giovanni Giardina con cui abbiamo conversato sugli sviluppi di questa normativa, possiamo constatare che il primo bilancio a distanza di un mese e mezzo dall’entrata in vigore del nuovo articolo è di un aumento del 20% di multe per chi ha esagerato con il bere tra cocktails e vini da pasto o con le droghe. Nell’ambito del calderone del servizio di controllo urbano che va dal fermare i ragazzi che fumano, magari con l’ausilio degli agenti in borghese, ai pattugliamenti dislocati in tutta la città di automobilisti “sospetti”, oltre 7mila e 500 multe sono state elevate in questo mese e mezzo, correlate alle contestazioni rituali di chi è incappato per esempio nella sospensione della patente.

Dobbiamo avere scolpito nelle nostre menti che guidare in stato di ebbrezza si configura come una delle infrazioni più gravi previste dal Codice della Strada, con ripercussioni altrettanto significative per il possesso della patente di guida. Ci siamo dunque incuriositi e concentrati sulle reazioni degli utenti e di chi non sa rinunciare al proprio mezzo per uscire di casa anche nel comprensorio messinese, dove già da tempo la Casa Comunale sta adottando una condotta costante nel monitoraggio dei vari quartieri e villaggi della città verso la movida e con particolari accorgimenti per il centro storico che chiaramente si popola di più di altre zone, specialmente nei fine settimana.

Tutti favorevoli (per primi i fruitori delle arterie urbane ed extraurbane) perché al volante ci si mantenga sobri e lucidi per non provocare rischi a sé stessi e al prossimo: il che vuol dire che se si esce per recarsi a pranzo o cena o a bere un aperitivo in compagnia, è corretto farlo responsabilmente, senza valicare quelle misure e regole decretate dal Governo centrale e, nello specifico, per competenza dal Ministro degli Interni Matteo Salvini.

  • In particolare, nel range che oscilla tra 0,5 g/l e 0,8 g/l la patente può essere sospesa da 3 a 6 mesi.
  • Tra 0,8 e 1,5 g/l la sospensione arriva da 6 mesi ad un anno.
  • Oltre lo 1,5 g/l la sospensione può durare da 1 a 2 anni e in caso di recidiva la patente può essere revocata.
  • Per chi è sotto effetto di stupefacenti, si rischia la revoca della patente sino a tre anni. Perché ciò accada non sarà necessario essere su di giri ma risultare positivo al test salivare.

Il nuovo Codice della Strada è certamente più duro ed esemplare verso i neopatentati per i quali il limite alcolemico rimane zero, con misure più aspre per chi trasgredisce. Il nuovo Codice aggiunge l’uso obbligatorio del dispositivo di alcolock per chi ha precedenti violazioni in quanto è un dispositivo che impedisce l’avviamento del veicolo in presenza di alcol. Seppur molto duro, questo strumento ha il compito di scoraggiare la guida a chi ha alzato il gomito e di garantire una maggiore sicurezza stradale.

Da sottolineare dal punto di vista dell’attualità che anche gli imprenditori vitivinicoli si stanno adeguando a questo sistema e stanno iniziando a formulare vini dealcolati (alla stessa stregua di una birra analcolica) ma, per onore di cronaca, il vino si chiama vino quando presenta una gradazione alcolica di almeno il 9 % fino al 19%. Basta solo rendersi conto che per uscire non bisogna perdere il self control o la lucidità ma coordinarsi con i propri limiti e con la gente che si frequenta nel proprio tempo libero: fare a turno per esempio con chi deve portare la macchina in una comitiva è una saggia opzione per non precludersi l’acquisto e degustazione di almeno una bottiglia per quattro persone.

L’intervista completa al Comandante Giardina:

Nuovo Codice della Strada, intervista al Comandante della Municipale di Messina Giovanni Giardina