È morto il filosofo reggino Lorenzo Infantino, aveva 77 anni

E' morto a Roma, all’età di 77 anni, Lorenzo Infantino, noto filosofo nato a Gioia Tauro

E’ morto a Roma, all’età di 77 anni, Lorenzo Infantino, noto filosofo nato a Gioia Tauro. Professore emerito alla Luiss Guido Carli, ha dedicato la sua carriera allo studio del pensiero liberale e della Scuola Austriaca di economia e scienze sociali.

Il cordoglio della casa editrice Rubbettino

La casa editrice Rubbettino si unisce al cordoglio “per la scomparsa di Lorenzo Infantino, filosofo sociale, economista e tra i più importanti e influenti interpreti del liberalismo classico in Italia. Professore emerito alla LUISS Guido Carli di Roma, Infantino ha dedicato la sua vita allo studio e alla diffusione del pensiero liberale, diventando un punto di riferimento imprescindibile per chiunque si interessi alle dinamiche sociali ed economiche. Con opere fondamentali come «Alle origini delle scienze sociali», «Cercatori di libertà», «Conoscenza. Governo degli uomini e governo della legge» e «Potere. La dimensione politica dell’azione umana», Lorenzo Infantino ha saputo intrecciare filosofia, economia e scienze sociali, rendendo accessibili temi complessi e aprendo la strada a una comprensione più profonda dei principi del liberalismo e dell’ordine spontaneo”.

Per Rubbettino è stato “un onore pubblicare le sue opere, i suoi lavori, i suoi infiniti contributi e collaborare su importanti progetti di studio e divulgazione del pensiero liberale. Proprio in questi giorni era attesa la seconda edizione del suo «L’ordine senza piano. Le ragioni dell’individualismo metodologico», un’ulteriore testimonianza della sua instancabile ricerca e della sua passione per l’intelletto umano.

Il ricordo di Florindo Rubbettino

“Per chi come me ha avuto il privilegio di essere prima suo allievo, poi suo amico ed editore, e aver condiviso con lui importanti progetti per lo studio e la diffusione del pensiero liberale, si tratta di una perdita enorme”, afferma Florindo Rubbettino. “Un maestro del liberalismo, studioso rigoroso e profondo, sempre critico verso tutti i dogmatismi e i sistemi di pensiero che riducono la complessità della società. La libertà individuale era per lui il pilastro della società, e ha saputo spiegare con chiarezza e rigore, nel solco della grande tradizione dell’illuminismo scozzese e del pensiero della scuola austriaca, il concetto di ordine spontaneo, mostrando come le regole, le istituzioni e i mercati non siano il risultato di pianificazioni centralizzate, ma emergano dall’interazione tra individui”. Ci mancheranno il suo pensiero lucido, la sua passione per il sapere e la sua capacità di trasmettere idee complesse con semplicità e profondità. La sua eredità vivrà attraverso i suoi libri e le idee che ha saputo diffondere, formando generazioni di studenti e lettori”.