Guerra Ucraina, Trump mostra i muscoli: “facciamo un accordo, altrimenti sanzioni alla Russia e non solo”

Il monito di Trump alla Russia: il Presidente eletto USA minaccia Putin in caso di mancato accordo sulla fine della guerra

Ora Trump alza la voce e mostra i muscoli. Ai più era parso strano un suo non intervento sulla guerra in Ucraina nel discorso d’insediamento, ma ora il Presidente eletto Usa ha scelto Truth per parlare alla Russia e a Putin. “Non cerco di fare del male alla Russia. Amo il popolo russo e ho sempre avuto un ottimo rapporto con il presidente Putin, e questo nonostante la bufala della sinistra radicale” del Russiagate, ha premesso, ricordando anche che Mosca “ci ha aiutato a vincere la Seconda guerra mondiale, perdendo quasi 60 milioni di vite”, una cifra doppia a quella stimata dagli storici.

“Detto questo – ha proseguito – farò alla Russia, la cui economia sta fallendo, e al presidente Putin, un grande favore. Negozia ora e ferma questa ridicola guerra! Non farà che peggiorare“. Infine la minaccia:Se non facciamo un accordo, e presto, non avrò altra scelta che imporre alti livelli di tasse, tariffe e sanzioni su qualsiasi cosa venga venduta agli Stati Uniti dalla Russia e da vari altri Paesi partecipanti. Facciamola finita con questa guerra, che non sarebbe mai iniziata se fossi stato presidente! Possiamo farlo in modo facile o in modo difficile, e il modo facile è sempre meglio”, ha concluso invitando lo zar al ‘make a deal’.

Dunque, un accordo per la pace oppure tasse, tariffe e sanzioni praticamente da subito e non solo alla Russia. Trump infatti parla di “altri paesi partecipanti” e, seppur non in modo diretto, fa riferimento ovviamente alle varie Iran e Corea del Nord.