La Viola batte anche Marigliano e fa 12 su 12 in campionato. Il girone di ritorno inizia com’è iniziato e com’è finito quello di andata. Coach Cadeo in conferenza stampa analizza così la gara: “sono due analisi, primo tempo e secondo. Nel primo tempo ci eravamo detto che al di là delle problematiche tecnico-tattiche c’è anche quella dell’approccio alle partite. Volevamo iniziare in una certa maniera e ce l’abbiamo fatta. Fino quando siamo andati nello spogliatoio non si può dire niente ai ragazzi. Nella seconda parte si è denotato un aspetto che dobbiamo migliorare. I ragazzi lo sanno.
Se abbiamo ambizioni queste cose le dobbiamo migliorare al più presto. Mentalità e approccio: dobbiamo svoltare nel terzo e quarto quarto, qualunque sia il punteggio. Dico sempre ai ragazzi, avete scelto questa professione, il bello è che è un gioco: ogni volta che ho la possibilità di giocare mi devo divertire. Non devo guardare il risultato e rilassarmi. Lo spirito del gioco non deve mai mancare. I grandi giocatori arrivano così anche a 40 anni“.
Sull’aspetto mentale e sull’assenza di Simonetti il coach: “qualunque sia il punteggio io scendo in campo e mantengo la concentrazione per rispetto dei compagni, di chi è in panchina. Io la vedo sotto l’aspetto del gruppo, dell’unità. Se io sono in campo, devo dare il massimo. Se non riesco, ho perso intensità o concentrazione, o la ritrovo o non va bene per il rispetto degli altri. Simonetti? Ha avuto un infortunio per un taglio al piede, non è ancora a posto“.
Rispondendo alla domanda di StrettoWeb sulla possibilità che la Viola possa essere il primo avversario di se stessa, coach Cadeo ha risposto: “sono tanti gli aspetti che portano al risultato finale. Inoltre, se vi ricordate, all’andata non è stata una passeggiata contro Marigliano. Tutt’altro. Già per questo dovevamo avere rispetto dell’avversario. Ragione in più contro una squadra contro cui all’andata abbiamo faticato. Loro sono migliorati, gli esterni hanno preso fiducia e intraprendenza. Sono ben allenati, hanno ancora chance per entrare nelle prime 6: due punti sono fondamentali e se vedono la possibilità, perchè non vincere? Nei primi 2 quarti abbiamo fatto bene, poi non siamo riusciti a dare continuità“.
Chiosa finale sul pubblico assente: “questa cosa del pubblico assente un po’ influenza. Anche perchè abbiamo un pubblico che non ha nessuno. Questa cosa in città si sente, quando cammini, quando vai da qualche parte. Questo lo voglio leggere in maniera positiva: questa squalifica ci fa capire cosa vuol dire non avere il pubblico, speriamo di metterla nel nostro bagaglio d’esperienza“.

