Intervistato da “Il Corriere dello Sport”, il presidente del Trapani Shark, Valerio Antonini, ha rilasciato alcune dichiarazioni interessanti sul grande momento che sta vivendo la squadra siciliana. Il patron del club isolano è vulcanico e i suoi virgolettati non sono mai banali.
Il primo? Essere l’intero basket siciliano con buona pace delle altre realtà ‘minori’. “Adesso siamo tutto il basket della Sicilia: palazzetto esaurito, 4.900 spettatori a partita, abbiamo fatto uno stress test dei biglietti arrivando a valutarli 250 euro l’uno. Non si meravigli: Trapani e Erice fanno 120mila abitanti, la provincia arriva a 600mila, è una bella realtà“, ha dichiarato intervistato da Ivan Zazzaroni.
Trapani Shark, senza “S” finale, come si usa nei club NBA. Dunque, singolare. Alla domanda se lo squalo in questione fosse proprio lui, il presidente Antonini cofnerma: “un po’ sì. Ho amato “Any Given Sunday”, Ogni maledetta domenica di Oliver Stone. Il discorso motivazionale di Al Pacino ai Miami Sharks è un must, indimenticabile. Mi sono rifatto a quel film e ho semplicemente tolto una s. Lo squalo è il presidente“.
Chiosa finale sugli arbitri e i 7 giorni di inibizione subiti a causa di una forte protesta contro i direttori di gara. ““Arbitri con più giudizio”. Spendo e devo stare zitto? Il basket è poco vendibile perché non si è evoluto, è mancata una progettualità sana, intelligente“.
