“Vogliamo cogliere dall’opportunità offerta dal comune in questo periodo natalizio agli automobilisti, con il parcheggio presso piazza del Popolo, per suggerire la nostra proposta. L’opportunità del parcheggio presso la piazza potrebbe infatti essere una soluzione ottimale anche per un futuro prossimo ed attuata per sempre. Questo permetterebbe prima di tutto, di eliminare la confusione e il totale disordine del mercatino quotidiano, che nella piazza crea disagi, clandestinità e un costo di pulizia sicuramente dispendioso”. E’ quanto afferma in una nota l’Associazione culturale “Sensazioni Emergenti”.
“I soggetti autorizzati al mercato di quella piazza, potrebbero essere coinvolti nella loro vendita commerciale presso il mercato di via Filippini (una volta chiamato semplicemente il mercato coperto) che al momento è quasi inutilizzato. Tale opportunità, darebbe prima di tutto l’utilità di un parcheggio (magari custodito) nella centrale piazza che permetterebbe di diminuire il traffico della zona storica di Reggio. Inoltre darebbe lustro alla stessa zona che spesso si trova sommersa di ogni rifiuto abbandonato, oltre il totale caos che spesso il mercato a livello stradale crea quotidianamente”.
“La possibilità di trasferire i commercianti presso il mercato di via Filippini, darebbe sia a loro che ai cittadini, una misura sicuramente più igienica ma anche ottimale, per la centralità del mercato che per la presenza di altri negozi, che potrebbero trarre vantaggio dalla ripresa dello stesso mercato. Il mercato di via Filippini era la meta di tanti, sia di cittadini che turisti che sapevano di poter trovare all’interno, generi alimentari locali da portare anche ad amici o parenti”.
“Ovviamente, serve una soluzione economicamente adeguata per i commercianti titolari di licenza presso piazza del Popolo, soluzione che andrebbe trovata nel giusto compromesso, così da ristabilire una realtà di mercato cittadino controllabile e vicino al centro città, quotidianamente frequentabile in ogni condizione metereologica e alla fine molto più produttivo, rispetto un mercato inflazionato da chiunque e poco professionale. Ci auguriamo che sia il Comune che le rappresentanze commerciali, possano considerare questa nostra proposta così che possano insieme trovare le condizioni utili per renderla praticabile”.
