Quale sarà il tracciato dell’alta velocità Salerno-Reggio Calabria: passerà da Cosenza o lungo la costa? Le riflessioni della FIT-CISL

Alta velocità Salerno-Reggio Calabria, le parole di Vincenzo Fausto Pagnotta Segretario Generale Fit Cisl Calabria

“Tra i progetti a rischio spiccano i lotti dell’Alta Velocità Salerno-Reggio Calabria, in particolare quelli calabresi, dove i lavori procedono con estrema lentezza. Il futuro dell’Alta Velocità ferroviaria in Calabria è sempre più incerto. Se in altre regioni del Sud, come la Campania, i treni AV potrebbero iniziare a circolare entro la fine del 2026, in Calabria non ci sono certezze, soprattutto per i tratti compresi tra Praia a Mare, Paola e Cosenza”. Lo afferma in una nota Vincenzo Fausto Pagnotta Segretario Generale Fit Cisl Calabria.

“L’iter autorizzativo del lotto Praia-Paola dovrebbe concludersi entro il 2026, ma il completamento della nuova galleria Santomarco slitta addirittura al 2030. Rimane incerto e ancora da definire il collegamento verso Reggio Calabria, dove sono in discussione due possibili tracciati:

  • Percorso a monte: Attraverso la Valle del Crati, con un passaggio da Cosenza e una discesa verso Lamezia Terme.
  • Percorso costiero: Investire lungo la linea tirrenica per ridurre la lunghezza complessiva del tracciato e mantenere collegata Cosenza con il raddoppio della galleria Santomarco”.

“Al momento, però, il confronto tecnico e politico rimane in stand by. La riformulazione delle risorse finanziarie complica ulteriormente la situazione. Parte dei fondi destinati all’Alta Velocità sono stati riassegnati a opere già avviate. I tempi stringono e il rischio di un’ulteriore marginalizzazione della Calabria è concreto”.

“Come FIT-CISL Calabria, chiediamo una distribuzione equa dei fondi, insieme a un supporto adeguato per la progettazione e l’attuazione in tempi certi, per consentire alla Calabria di superare urgentemente le sue criticità e di sfruttare al massimo tutte le opportunità offerte dal Piano per lo sviluppo. Investire in infrastrutture, digitalizzazione, sostenibilità e innovazione è fondamentale per garantire una crescita equilibrata e per ridurre il divario tra il Sud e il resto del Paese”.