“IL SINDACO DI RC HA DETTO CHE NON ABBIAMO CAPITO UN CA220. Vediamo però, se è come dice lui. Sindaco: «Leggetele le cose prima, non leggete i post di chi scrive le letterine a Babbo Natale. Quello non è un ricorso contro il Ponte, ma sulle procedure di VIA e VAS». FATTO: 12 novembre 2024 il Governo Italiano (MASE) approva all’unanimità il progetto definitivo. A questo punto manca solo il parere del CIPESS per iniziare i lavori, ma questo non sta bene ai sindaci delle piccole cittadine di Villa San Giovanni e Reggio Calabria”. È questo il post pubblicato su Facebook dai sostenitori della realizzazione del Ponte sullo Stretto che gestiscono la pagina Facebook “Strait of Messina Bridge”.
“Ricorso del 19 dicembre 2024: ‘Le due amministrazioni hanno attentamente valutato dal punto di vista giuridico e tecnico il parere espresso dalla commissione VIA VAS, addivenendo alla conclusione che lo stesso non dà garanzie, finendo per rinviare ogni valutazione di compatibilità ambientale di questo progetto ad un giudizio di ottemperanza previsto per la maggior parte delle prescrizioni prima della presentazione della progettazione esecutiva’. In una parola non gliene frega nulla che il governo abbia approvato l’opera. Loro dicono che non va bene e quindi chiedono al TAR del Lazio di fermare l’inizio lavori”.
“Per spiegare al sindaco di RC che non abbiamo capito male, basta solo questo, ovvero il fatto che egli VUOLE SUPERARE il governo che approva l’opera e dire che il governo ha sbagliato, e per questo si oppone al TAR per fermare l’inizio dei lavori che invece avverrà regolarmente entro gennaio 2025 se come ci sembra del tutto ovvio, il CIPESS darà parere favorevole il 15 gennaio 2025. Come abbiamo già spiegato in un nostro precedente post, il ricorso verrà rigettato ma in ogni caso non è neanche valido perché non si possono fare ricorsi contro pareri in itinere, come quello del MASE, ma semmai bisognava opporli su pareri finali come sarà quello favorevole del CIPESS”.
