Il voto di astensione alla finanziaria all’Ars è il suggello che qualcosa sta avvenendo nel campo di Cateno De Luca. Mentre Pd e M5S hanno votato contro la legge di bilancio, Sud chiama Nord, rispetto al passato, è stata dialogante con il centrodestra. E’ evidente il cambio di strategia del sindaco di Taormina che, piano piano, si avvicina al campo guidato da Giorgia Meloni. E’ chiaro da tempo che quel clima da guerra, che aveva contrapposto De Luca e Schifani durante la campagna elettorale del 2022 e nei due anni che ne sono seguiti, non esiste più.
De Luca ha reso chiari i motivi del cambiamento
Cateno De Luca ha reso chiari i motivi del cambiamento. Dopo le suppletive di Monza e le elezioni europee, a cui si aggiunge la problematica di aver perso ben 5 deputati regionali su 8 eletti, il leader di Sud chiama Nord ha deciso di superare l’isolamento. Da “politico post ideologico e pragmatico”, il sindaco di Taormina è chiaro nel suo ragionamento: “se Pd e M5S non mi vogliono, tento l’avventura nel centrodestra”. De Luca, nel coro dell’incontro odierno alla città metropolitana di Messina, arriva a dire: “presidente Schifani, devi stare concentrato sulle problematiche della Sicilia, se farai cose positive saremo leali. Tu sei il padre nobile”.
Cateno De Luca: “non siamo nati per stare all’opposizione”
“Non siamo nati per stare all’opposizione, il nostro movimento è fatto da tanti sindaci e amministratori che sono abituati a rimboccarsi le maniche. Dall’opposizione all’Ars abbiamo avviato un dialogo con il presidente Schifani, in maniera strategica, per dare il nostro contributo al rilancio della Sicilia. Sud Chiama Nord continua a mantenere la propria centralità in Regione, ma siamo definitivamente consolidati anche come forza politica nazionale e i sondaggi ci hanno dato riscontro. Il 21 febbraio a Messina ci sarà il presidente Schifani per un evento organizzato da Messina Servizi, perché il modello messinese sulla raccolta differenziata, ormai quasi al 65%, non è passato inosservato all’Assemblea Regionale Siciliana. Ribadisco: lasciamo ad altri le chiacchiere, noi preferiamo i fatti e la buona amministrazione. Stiamo facendo tanto per il nostro territorio anche grazie all’attività politica dei nostri deputati Giuseppe Lombardo e Matteo Sciotto“, è quanto afferma Cateno De Luca.
“Stiamo dialogando con altre forze”
“A livello nazionale, con Laura Castelli e Francesco Gallo, stiamo dialogando con altre forze politiche per fissare i paletti tematici delle prossime alleanze anche in vista delle regionali in Puglia e Campania. Il 2025 sarà un anno importante che ci vedrà come sempre protagonisti. Devo ringraziare Schifani perché nel maggio 2019 ha dato il suo ok al ‘patto della Madonnina’. Silvio Berlusconi in Sicilia aveva due-tre punti di riferimento sulle decisioni importanti e quando si trattava di fare un patto che ha portato allora una nostra candidata nelle liste di Forza Italia alle Europee del 2019 si prevedeva un apporto consistente del nostro movimento, che poi tale è stato nei numeri e Forza Italia si sarebbe fatta carico di presentare, nel suo percorso, il disegno di legge per lo sbaraccamento di Messina. E tutto è nato lì anche grazie a Schifani“, rimarca De Luca.
“Lavoro importante di Schifani”
“Riconosco inoltre al presidente Schifani di aver fatto un lavoro importante in questa legge di bilancio facendo accordi al rialzo con le forze politiche. Ha agito da ‘padre nobile’. Va riconosciuto questo merito al Presidente: per la prima volta da parte del governo regionale c’è stata un’apertura chiara anche nei confronti delle opposizioni. Noi in maniera responsabile saremo pronti a sostenere il governo davanti ad azioni concrete a beneficio dei siciliani, ma pronti a fare le barricate davanti a norme inutili. Ci troverete sempre dalla parte del territorio, dei sindaci, dei cittadini”, ha concluso De Luca.
Schifani: “ripreso un percorso con De Luca”
“Con Cateno De Luca abbiamo ripreso un percorso. Ha ricordato il patto della Madonnina e io c’ero in quella piazza, ricordo entusiasticamente anche la condivisione di quel progetto. De Luca è un elemento di stimolo e di confronto costruttivo per l’azione del governo. Le chiacchierate fatte con lui hanno toccato proposte concrete, in lui ho trovato un interlocutore con cui abbiamo condiviso diversi temi. Mi sta a cuore il confronto e il rispetto e questo confronto con De Luca ci aiuta. In De Luca, come nel sindaco di Messina, vedo una capacità amministrativa. Ha salvato Messina e da sindaco attuale ha salvato Taormina”, è quanto ha affermato il presidente Renato Schifani.
“Ci ha posto delle tematiche condivisibili. Quel Patto del 2019 rimane scolpito nella storia politica e ora lavoreremo, nel rispetto dei ruoli, in un clima di collaborazione, in questo partiti ci sono dirigenti che hanno le idee chiare su come amministrare i territori. Sud chiama Nord è un partito dei territori, dei sindaci. Dobbiamo fare squadra con una convivenza serena e pacifica. Quando si dialoga e si lavora insieme ci si capisce“, conclude Schifani.
“Risultati concreti: 33 milioni di euro per il territorio”
“Sud Chiama Nord ha ottenuto risultati concreti grazie a un lavoro di squadra mirato a sostenere i territori e affrontare le loro criticità. Circa 33 milioni di euro di finanziamenti sono stati stanziati nel corso della finanziaria trovando accoglimento rispetto a proposte condivise dalla maggioranza di governo”, afferma De Luca.
Ecco alcuni degli interventi più rilevanti
Gli interventi:
Inserimento di una premialità di 4 milioni e mezzo per gli enti locali che migliorano la riscossione dei tributi;
4,5 milioni di euro per il depuratore consortile di Nizza di Sicilia, Fiumedinisi e Alì Terme (in sinergia con il collega Antonio De Luca);
Parco Archeologico di Naxos Taormina: una modifica legislativa esclude il tetto di 600 mila euro per le attività aggiuntive, consentendo maggiore sinergia con il Comune di Taormina e generando circa 1,6 milioni di euro annui per servizi di viabilità, pulizia, manutenzione e promozione. I comuni che richiederanno l’utilizzo gratuito del parco non saranno tenuti al pagamento di alcun onere (risultato raggiunta in sinergia con il collega Nello Di Pasquale);
4 milioni di euro per finanziare piccoli interventi in 40 comuni della provincia di Messina e altrettanti nel resto della Sicilia.
250 mila euro destinati al CAS per l’esenzione del pedaggio tra i caselli di Barcellona e Milazzo.
500 mila euro come ristoro ai comuni che subiscono i disagi dei lavori del doppio binario nella zona jonica.
450 mila euro per i comuni ad elevato rischio di crisi ambientale nella Valle del Mela.
3,5 milioni di euro per completare la progettazione degli svincoli di Santa Teresa di Riva e Alì Terme.
1,5 milioni di euro per il restauro della Cattedrale di Santa Lucia del Mela.
15 milioni di euro per finanziare interventi nel settore scolastico, facendo scorrere la graduatoria dei progetti già ammessi ma precedentemente non finanziati.
1,5 milioni di euro destinati a vari finanziamenti per Messina, tra cui:
600 mila euro per ARISME, l’agenzia di risanamento;
100 mila euro per avviare il progetto di bonifica dell’ex Sanderson, trasferito dall’ESA al Comune di Messina;
800 mila euro per le aree sud, di cui 400 mila euro destinati ai villaggi della zona sud di Messina.
250 mila euro per concludere la procedura di liquidazione dell’Ente autonomo Fiera di Messina
Inoltre, è stata concessa una proroga per il collegio dei revisori nei comuni in piano di riequilibrio, garantendo continuità amministrativa e supporto.
Previste anche somme per cinque interventi di piccola manutenzione presso altrettante parrocchie.

