Reggio Calabria, definitivamente assolto Gianni Remo: 11 anni fa l’arresto che segnò il destino della Reggina, ma le accuse erano tutte false

Reggio Calabria, si conclude dopo 11 anni la drammatica vicenda giudiziaria dei fratelli Pasquale e Gianni Remo: arrestati con accuse gravissime, vengono assolti perchè "il fatto non sussiste"

Assoluzione totale per Gianni Remo e il fratello Pasquale: “il fatto non sussiste“. Si è conclusa ieri presso la Corte d’Appello di Reggio Calabria una vicenda giudiziaria dai connotati drammatici, che nel 2013 – quindi ben 11 anni fa – aveva scosso la città in modo molto violento in quanto Gianni Remo era vice Presidente della Reggina quando venne arrestato e sbattuto in prigione il 9 luglio 2013 con il club ancora in serie B. Le accuse erano gravissime: “estorsione aggravata dal metodo mafioso” e “concorso esterno in associazione mafiosa“, nell’ambito di un’inchiesta sulla cosca Labate della ‘ndrangheta. E invece era tutto falso: Gianni Remo ha perso le sue aziende, i negozi sono stati chiusi, le società sono fallite, anche la Reggina entrava in quel momento in una spirale critica con l’immediata retrocessione in serie C nella stagione successiva e il fallimento esattamente due anni dopo l’arresto di Remo.

E’ molto probabile che senza questo guaio giudiziario, anche il glorioso club amaranto avrebbe avuto un destino diverso. Fatto sta che dopo 11 anni di gogna mediatica e giudiziaria, Gianni Remo e il fratello Pasquale sono stati assolti con la formula piena. Significa che tutte le accuse erano false. Così come le condanne rimediate in primo grado (15 anni di galera) e anche in Appello (6 anni), prima che la Cassazione annullasse tutto con una assoluzione per l’estorsione e un rinvio per il concorso esterno in associazione mafiosa. Adesso è arrivata l’assoluzione anche da questa infamante ennesima accusa.

L’avvocato Antonino Curatola, difensore di Gianni Remo, ha dichiarato: “Finalmente si è concluso con esito assolutorio per insussistenza dei fatti la vicenda processuale che aveva visto coinvolto il signor Gianni Remo, ex vice presidente della Reggina calcio. Questo difensore non può che essere soddisfatto per la decisione presa dalla Corte di appello di Reggio Calabria che ha accolto la richiesta formulata anche dal procuratore generale di assoluzione, ponendo fine ad una vicissitudine drammatica sia personale che familiare!”