“Lei non conosce le regole minime di un Parlamento, qui non siamo alle Iene. Lei non può fare la morale agli altri deputati, lei non può fare populismo. Ha utilizzato più tempo di quello che aveva a disposizione, adesso gentilmente si accomodi fuori dall’aula”. Così il presidente dell’Ars Gaetano Galvagno al culmine di un botta e risposta con il deputato Ismaele La Vardera (ex Sud chiama Nord transitato al gruppo Misto) che è intervenuto sulle variazioni di bilancio con toni accesi nei confronti del governatore e di alcuni parlamentari. “Non si possono accettare lezioni di moralità dall’onorevole Ismaele La Vardera, colui il quale stabilisce principi che per gli altri devono valere mentre per lui no: il reuccio mi sa che in questo caso è proprio lui”, rimarca Galvagno.
Il gruppo Sud chiama Nord si scaglia contro La Vardera
“Oggi nel Parlamento Siciliano abbiamo assistito a una “lezione di doppia morale” da parte dell’onorevole Ismaele La Vardera, dettata dalla sua reazione rabbiosa per non aver potuto partecipare alla conferenza dei capigruppo, non avendo alcun titolo per farlo. Il mondo gli è crollato addosso nel rendersi conto di quanta tolleranza hanno avuto i colleghi del Gruppo parlamentare Sud Chiama Nord al cospetto delle sue forzature e pretese, pur in assenza di titolo ed autorevolezza. Per dirla in breve, con noi ha fatto tutto quello che ha voluto, nella speranza che questo potesse aiutarlo a capire che il Parlamento non è un set televisivo. Il presidente Galvagno, nell’acceso confronto avuto con Ismaele, gli ha ricordato le dinamiche sottese alla sua elezione alla vicepresidenza della commissione antimafia. Facendo esplicito riferimento a un procedimento penale a carico di Ismaele che, a norma di regolamento, non gli consentiva di assumere questo ruolo. A noi non interessa questo aspetto; lo lasciamo a chi della morale fa un uso improprio e strumentale a proprio piacimento. Tuttavia, è opportuno chiarire l’aspetto politico: L’on. La Vardera, contravvenendo a quanto stabilito all’unanimità dai due gruppi parlamentari Sud Chiama Nord e Sicilia Vera, allora formati da otto parlamentari, di non accettare ruoli all’interno delle commissioni, si è “venduto” per ottenere la vicepresidenza della commissione antimafia, non essendo riuscito a ottenere la presidenza che aveva preteso, pur non avendone i requisiti”. Lo dichiarano i deputati di Sud chiama Nord Cateno De Luca, Giuseppe Lombardo e Matteo Sciotto.
“Nonostante questo tradimento, che abbiamo attribuito alla sua inesperienza e alla classica ansia da prestazione da peones, abbiamo scelto di stendere un velo pietoso, nella speranza che la frequentazione del Parlamento e i buoni consigli, che non gli sono mai mancati, potessero farlo maturare e crescere. L’odierna vicenda dimostra che è stato tempo perso: la tolleranza mostrata in questi due anni è servita solo a dare sfogo a un ego smisurato, come se il partito fosse “scruscio” (alias Ismaele) e non, invece, Sud Chiama Nord. Purtroppo dobbiamo ammetterlo: oggi non ci resta che dire che ci dispiace aver portato in Parlamento un personaggio in cerca d’autore. Siamo ancora in attesa di un pubblico confronto sulle vere ragioni che hanno spinto La Vardera a lasciare il gruppo di Sud chiama Nord e sul percorso che ha intrapreso per essere eletto al Parlamento Siciliano”, conclude la nota.
