Il 19 Ottobre è stato presentato, presso la Biblioteca del Comune di Sant’Eufemia d’Aspromonte, il libro scritto da Antonio Occhiuto “La vaporiera della Taurense”. All’evento organizzato dal Comune hanno partecipato, oltre all’autore, il Sindaco prof. Pietro Violi, gli assessori Teresa Borrello, Gemma Foti e l’avv. Carmela Bruniani.
Nel corso della presentazione lo scrittore ha raccontato la genesi del libro e le ragioni che lo hanno ispirato a scrivere un romanzo che ha come protagonista la locomotiva a vapore della linea Taurense, trasfigurata dall’immaginario fantastico di Nino, un ragazzo che vive a sant’Eufemia d’Aspromonte e che passa gran parte dei suoi pomeriggi ad attendere, presso la locale stazione delle Calabro Lucane, l’arrivo del treno. Attraverso gli interventi dei presenti è stata evidenziata la cura e la minuziosità della scrittura utilizzata e la prosa quieta ma incalzante. Si è quindi affrontato il tema del racconto inquadrandolo in una sorta di noir ambientato tra il mondo dei vivi e quello dei morti e caratterizzato da una venatura ironica che sottende e accompagna l’intera vicenda.
La storia
La storia di Nino e della sua enorme passione per la vaporiera della Taurense che improvvisamente scompare, sconvolgendo la sua fantasia e ispirandogli un meccanismo fantastico per ritrovarla, è anche un racconto della memoria che rievoca cose e persone di un tempo antico nel quale lo scandire del tempo era lento come il viaggio sui binari dello stesso trenino a vapore. Leggendolo si ritorna indietro e si assaporano odori e immagini della vita di un paese, nei primi anni sessanta: la campagna circostante, le castagne, il culto dei morti, i racconti intorno al braciere.
Nel libro come in un caleidoscopio non mancano, inoltre, riferimenti espliciti al tema della corruzione, a quello dell’ingiustizia sociale e ad un mondo ultraterreno che, anche dopo la morte, ci riserva lo stesso schema negativo di quello sulla terra. Un romanzo, quindi, che aldilà della storia, è ricco di spunti e riflessioni, anche etiche, sul senso della vita e della morte.
