Gianfranco Miccichè, capogruppo del gruppo Misto all’Assemblea regionale siciliana, aderisce al Movimento per l’autonomia (Mpa) di Raffaele Lombardo e confluisce nel gruppo del movimento all’Ars. “Fi ho contribuito a fondarla con Silvio Berlusconi e resterà sempre nel mio Dna. Ma la Forza Italia concepita in Sicilia da Berlusconi non esiste più. Non c’è più traccia di quel partito liberale che per anni ha portato avanti i veri valori democratici. Non mi identifico in un partito che non riesce neanche a discutere dei diritti civili , basti pensare a quello che è accaduto recentemente in consiglio comunale a Palermo“, dice Micccichè.
“L’Mpa di Raffaele Lombardo è la scelta più coerente per chi come me si è speso per la Sicilia e per la sua autonomia – continua -. Un accordo netto in un momento cruciale per il futuro dell’autonomia. Porterò avanti con determinazione la linea del gruppo che fa parte della maggioranza di governo con la speranza di poterne migliorare le proposte. Sono certo che, se il Presidente Berlusconi fosse ancora tra noi – conclude -, avrebbe compreso e incoraggiato questo percorso, vedendolo come una necessità per affrontare le sfide che il nostro territorio deve oggi contrastare”.
Forza Italia: “Miccichè da tempo fuori da Gruppo parlamentare e non ha rinnovato adesione 2024”
“Nell’augurare all’onorevole Gianfranco Miccichè una proficua prosecuzione della propria esperienza parlamentare, con riferimento alle notizie apprese dalla stampa circa la sua adesione al gruppo parlamentare del Movimento per le Autonomie, si ritiene opportuno sottolineare che già da tempo l’onorevole Miccichè non fa più parte del Gruppo parlamentare di Forza Italia all’ARS e che ad oggi non risulta abbia rinnovato la propria adesione al partito per l’anno in corso. La precisazione viene dalla Segreteria regionale di Forza Italia a seguito delle notizie riportate oggi dalla stampa”. E’ quanto afferma in una nota Forza Italia.
Sicilia, all’Ars Miccichè passa dal misto all’MPA ma resta fedele a FI nazionale. Ternullo (FI): “rispetto la sua scelta. Io rimango salda in Forza Italia, seguendo la linea di Tajani”
“In queste ore, in molti mi hanno chiesto se anche io avessi maturato la scelta fatta da Gianfranco Micciché, di transitare in Sicilia all’MPA di Raffaele Lombardo, lo stesso movimento politico che alle scorse elezioni europee era federato con Forza Italia, per raggiungere il comune obiettivo di fare eleggere a Bruxelles Caterina Chinnici, di comune accordo con gli obiettivi stabiliti dal nostro leader nazionale Antonio Tajani. Con fermezza e piena convinzione, ribadisco ancora una volta che sono parte integrante di Forza Italia e continuerò ad esserlo anche per il futuro. Ciò che è accaduto in Sicilia fa parte di dinamiche regionali che non riguardano la vita del Partito in chiave nazionale. Lo stesso che aggiungo essere, il punto di riferimento nazionale di Gianfranco Micciché, come lui stesso ha precisato alla stampa. Detto questo, non nascondo il mio rammarico per quanto gli è accaduto. In questi anni di Legislatura all’Ars ha dovuto aderire al Gruppo misto, relegato quasi al silenzio poiché non riconosceva più in Sicilia il Partito che Silvio Berlusconi aveva pensato e creato. Quel Partito in cui lo stesso Miccichè, da coordinatore regionale è stato determinante per ottenere uno strepitoso sessantuno a zero, che ancora oggi resta il punto più alto di Forza Italia in Sicilia. Senza contare le ultime due tornate elettorali regionali, in cui, sempre da coordinatore del Partito, è stato determinante nella costruzioni di liste vincenti, che di fatto hanno reso Forza Italia il primo movimento di maggioranza in Sicilia. Quindi grande riconoscenza per uno dei pilastri su cui è stata costruita Forza Italia. Rispetto la sua scelta, sicuramente sofferta, soprattutto perché so del suo amore viscerale per il Partito, che per Gianfranco Miccichè è sempre stato come una seconda pelle e continuerà ad esserlo a livello nazionale. Per aver fatto questa scelta, vuol dire che avrà avuto delle valide motivazioni, che sarà lui stesso a esternare. Per me resta un mentore dalle doti politiche innate. Certo è che il Partito, a seguito di una perdita dal nome così altisonante, dovrà fare un’approfondita riflessione per quanto sta accadendo in Sicilia. Senza dubbio non giova a nessuno in Sicilia continuare a remare in direzioni divergenti da quelle stabilite dal partito a livello nazionale. Ma ripeto, io sono in seno a Forza Italia e continuerò ad esserlo perché è casa mia, nella quale – come Gianfranco Micciché – mi riconosco e alla quale ho aderito nella scorsa Legislatura all’Ars proprio grazie all’allora presidente Miccichè. Da parlamentare continuerò a lavorare con immutato impegno, sempre fedele ai valori che hanno contraddistinto la storia trentennale di Forza Italia, sia Silvio Berlusconi che adesso con il nostro attuale segretario e vicepremier Antonio Tajani”. Lo afferma in una nota la senatrice siciliana di Forza Italia, Daniela Ternullo.
“Le persone intelligenti – conclude Ternullo – si confrontano per il bene del Paese, come ha sempre fatto Gianfranco Micciché. Lo stesso che a tanti esponenti siciliani in Forza Italia, me compresa, credendo nella nuova classe dirigente politica, sociale e culturale ha dato sempre la possibilità di sedere tra gli scranni più importanti del Parlamento, sia siciliano, che nazionale ed europeo. Lo ha fatto con grande generosità, senza mai chiedere nulla in cambio”.
Raffaele Lombardo: “esperienza di Miccichè darà forza a causa autonomista”
“Il rapporto trentennale con Gianfranco Miccichè e’ stato ispirato intanto al reciproco rispetto umano, poi al confronto leale di idee e programmi. La sua lunga esperienza in politica e nelle Istituzioni e la profonda conoscenza di uomini e cose daranno più forza alla causa autonomista che va rilanciata e ancor più inverata nel senso di responsabilità, nel rigore amministrativo, nell’impiego della risorse umane e materiali di cui dispone la Regione. La sua militanza trentennale a fianco di Silvio Berlusconi sin dalla fondazione di Forza Italia e il nostro comune impegno elettorale per Caterina Chinnici che Antonio Tajani ha voluto capolista in Sicilia, accelerano il processo federativo avviato dal Movimento per l’Autonomia all’insegna dei condivisi valori su cui si fondano il PPE e l’Europa unita”. Lo dichiara l’ex presidente della Regione Raffaele Lombardo.
