Incendio Palmi, Furgiuele “esterrefatto” dalla risposta del PD e di Irto: “alcuni pieni di ego…”

Furgiuele (Lega) risponde al PD palmese e a Irto: "niente polemiche sterili, servono solo chiarezza e trasparenza"

“Mi lascia esterrefatto quello che leggo nella nota diramata dal Circolo PD di Palmi e mi stupisce il collega senatore Irto, che finge di non comprendere lo spirito dell’atto di sindacato ispettivo pur di ergersi a difensore d’ufficio di un suo “collega di partito”. E’ quanto afferma l’on. Domenico Furgiuele in risposta alla nota diramata dal circolo PD palmese e a quella del sen. Nicola Irto relativamente alle responsabilità legate all’incendio di Palmi. “Mi viene sinceramente difficile, invece, comprendere in quale modo io abbia attaccato la comunità palmese, anche se poi viene naturale ricondurre il tutto alla logica di chi, trovandosi nel torto, rivolta la frittata con metodi da propaganda spicciola. Il mio impegno va esattamente nella direzione che loro auspicano: collaborare nell’interesse superiore della comunità”.

“E questo – continua – dovrebbe essere anche l’interesse del Circolo PD, ovvero avere maggiore chiarezza sull’operato dell’amministrazione comunale in una situazione di emergenza e pericolo per la salute dei cittadini e per l’ambiente. Tuttavia, probabilmente il mio modo di interessarmi alla tutela dell’incolumità pubblica – anche della loro – non collima con il loro modo di concepire la cosa pubblica e la sicurezza. Ci sono certi amministratori, un po’ troppo pienotti di ego, che vedono nell’interessamento istituzionale verso le comunità che amministrano delle indebite ingerenze e la buttano perciò in polemica pretestuosa”.

“A tal riguardo – afferma Furgiuele – l’autonomia differenziata, richiamata per sviare l’attenzione dal merito della questione, nulla ha a che fare col fatto che a Palmi ancora non si capisca se bisogna lavare frutta e verdura bene o benissimo, se vanno tenute le finestre chiuse o socchiuse. Rinnovo, quindi, il mio invito: rimaniamo sul merito della questione, e mettiamo l’ego ipertrofico di qualcuno possibilmente da parte. Sarebbe stato necessario – chiede l’on. Furgiuele – emanare, in via precauzionale e per tutelare i cittadini, la loro salute e l’ambiente, un’ordinanza sindacale come è nei poteri di un sindaco fare? Se sì, perché non è stato fatto? Perché il Comune non ha reso pubblici, chiari e fruibili i risultati delle analisi ARPACAL di cui sarà evidentemente in possesso, avendo affermato, per tramite del sindaco, che “non vi è pericolo per la salute pubblica”, ma comunque tali da consigliare informalmente ai cittadini di adottare le precauzioni del caso?”, si chide Furgiuele.

“Per rispondere anche al collega senatore Irto, le competenze dei Comuni e, di conseguenza, dei sindaci, sono proprio quelle di tutelare l’incolumità pubblica e la sicurezza urbana a seguito di eventi che rappresentano gravi minacce per i cittadini e per l’ambiente in cui vivono, ma anche di tutelare l’igiene e la salute pubblica, come bene ha evidenziato il sindaco di Palmi nella sua nota, provando a fare una lezione di diritto amministrativo a me e a due ministri della Repubblica. La mia interrogazione – precisa l’Onorevole – vuole portare all’attenzione del Governo l’emergenza che ha travolto il territorio di Palmi e dell’intera Piana di Gioia Tauro, così da verificare l’adeguatezza (o l’inadeguatezza) delle comunicazioni con cui l’Amministrazione ha provveduto ad avvisare i cittadini”.

“Chiedere chiarezza e trasparenza non è un “puntare il dito”, come dice sempre il sen. Irto, ma è un modo per aiutare la comunità a individuare con precisione i danni causati dall’incendio e, di conseguenza, le giuste precauzioni da adottare. Lo scopo del mio agire è tutelare la salute dei cittadini di Palmi e mi stupisce che una richiesta di chiarezza e di verifica dell’azione amministrativa susciti tanto clamore e tanto nervosismo. Dovremmo remare tutti dalla stessa parte, quella dei cittadini. Anche per questo mi auguro che la gestione della cosa pubblica a Palmi non sia ispirata a criteri ben diversi dalla trasparenza, dalla correttezza e dal rispetto nei confronti dei cittadini. In attesa della risposta da parte dei ministri competenti interrogati e di capire l’evolversi della situazione – conclude – continuerò a interessarmi alla vicenda mosso unicamente dal volere trasparenza per il bene dei cittadini palmesi e pianigiani. Dei quali, “rassicuro” qualche amministratore nel pallone, tornerò ad interessarmi con costanza. Ripeto: con costanza”, conclude.