Reggio Calabria, Opera Lab Edu approda al “Teatro Cilea”: partecipazione di studenti e docenti

Entusiastica la partecipazione di studenti e docenti all’evento conclusivo del progetto Opera Lab Edu, che approda al Cilea di Reggio Calabria

“Quanto fino a ieri appariva di difficile comprensione per i ragazzi, risulta oggi coinvolgente e accattivante, grazie alla metodologia applicata nel progetto che ha permesso agli studenti più giovani, in una fascia d’età compresa tra i 5 e i 13 anni, di avvicinarsi all’opera lirica apprezzandone i contenuti e la raffinatezza”. Con queste parole, la Dirigente Scolastica dell’Istituto Comprensivo “Falcomatà-Archi” di Reggio Calabria, dott.ssa Serafina Corrado, commenta la scelta di partecipare al progetto che ritiene “un validissimo strumento di comunicazione e di diffusione del panorama musicale. In un mondo in cui la comunicazione è facile e immediata, la complessità contenutistica viene resa accessibile anche agli utenti più giovani e con un backgroud personale di fragilità, a riprova della nostra convinzione che ogni forma d’arte, se ben veicolata, può essere accessibile a ogni età e in ogni contesto, contribuendo a creare bellezza. Il nostro Istituto, scuola polo per la Calabria per la realizzazione di attività di potenziamento dell’attività musicale e dell’attività teatrale, nonché capofila di molte iniziative in campo Nazionale in seno al Piano delle Arti ha sempre ritenuto di particolare rilevanza un approccio consapevole alle più alte forme espressive e artistiche quale mezzo per potenziare le eccellenze e per sostenere le fragilità”, conclude la Dirigente.

I ragazzi hanno ricevuto un kit con i supporti didattici che comprendeva il fumetto, un quaderno colorato con illustrazioni accattivanti che racconta la storia de La Boheme in un linguaggio che rende il melodramma accessibile ai più giovani, i materiali multimediali con i video per seguire il direttore d’orchestra, imparando così l’associazione tra gesto e musica e l’accesso a Opera Lab App, un’applicazione gratuita che consentiva di fruire di tutti i contenuti musicali per imparare i brani. Strutturato in tre fasi – lab1 di formazione per i docenti, lab2 l’opera a scuola e lab3 direttamente a teatro – il percorso ha previsto anche tre incontri degli alunni con specialisti che hanno integrato il lavoro dei docenti in classe.

Non solo musica, quindi, ma espressione artistica nelle sue varie forme. I ragazzi hanno partecipato entusiasticamente ai laboratori pratici, con la realizzazione di diversi artefatti quali fiori e lanterne soprattutto da parte degli alunni più deboli e che hanno effettuato uno studio interdisciplinare sul contesto, i personaggi e l’autore, approfondendo in particolar modo il significato e i messaggi umani che l’opera sottende.

L’amore tra Mimì e Rodolfo, una delle più grandi storie d’amore di tutti i tempi e l’amicizia che lega i personaggi del melodramma che nel momento di maggior bisogno dimostrano un forte sostegno reciproco, sono gli elementi che hanno maggiormente coinvolto i ragazzi che, nella entusiastica partecipazione ai laboratori, hanno dimostrato di aver sviluppato le competenze chiave che il progetto si proponeva, la cittadinanza attiva e la capacità personale e sociale prima ancora di quella alfabetica e funzionale o digitale.