Il luminare Georg Gottlob è la personalità più influente della Calabria, ma anche la più rappresentativa. Nonostante non sia calabrese, nonostante provenga dalla fredda Vienna e abbia studiato e lavorato nell’inglesissima Oxford, Gottlob incarna perfettamente quello spirito del cittadino del Sud anzi, lo spirito IDEALE del meridionale, quello che vive di mare e sole ma, allo stesso tempo, ne sfrutta tutte le potenzialità e risorse.
Il padre dell’Intelligenza Artificiale, come ben sappiamo, ha scelto l’Unical come sua nuova sede di lavoro e ha scelto Paola come sua nuova sede di vita. Un cambio netto, radicale rispetto al passato, di cui però è entusiasta. E il suo entusiasmo lo porta in giro, tra servizi stampati e interviste alla TV dove, al panorama paolano, associa gli studi avanzati nel campo dell’IA di cui l’Università della Calabria è terreno fertile.
Gottlob a “Rebus”: “per me è un paradiso”
Ancora una volta, il parallelismo vivere bene-lavorare bene diventa certezza nelle parole che Gottlob ha espresso durante il servizio andato in onda su Rai3, per la trasmissione televisiva “Rebus”. Introdotto dal conduttore Giorgio Zanchini, il servizio di Alessandro Nucci mostra Gottlob che passeggia per Paola, “con chilometri di passeggiata sul mare che per me è un paradiso”, afferma il docente.
Unical pioniera dell’IA
Da Paola a Rende, all’Unical, per lavorare sulle tematiche dell’Intelligenza Artificiale di cui la Calabria è stata pioniere. Ed è proprio dall’esperienza quasi “ante litteram” degli studi accademici calabresi, che nasce il nuovo corso, a firma Georg Gottlob, “Neuro Symbolic AI”. Una formazione all’avanguardia dunque che, tra i vari campi di ricerca, mette in luce anche i rischi dell’Intelligenza Artificiale e come neutralizzarli.
Di seguito, l’intervista completa al Prof. Georg Gottlob
