Il Megalotto 3 della Strada Statale Jonica (SS106) rappresenta uno degli elementi essenziali del progetto di trasformazione del Corridoio Jonico in una infrastruttura stradale di grande comunicazione in grado di collegare i litorali jonici di Calabria, Basilicata e Puglia. Andrà a completare l’anello di raccordo di due autostrade importanti, l’Autostrada del Mediterraneo A2 e l’A14 Adriatica, con l’obiettivo principale di potenziare la mobilità nel Sud Italia e di migliorare l’accessibilità dei comuni costieri e dell’entroterra della Calabria, riducendo i tempi di viaggio e aumentando la sicurezza stradale.
La SS106 rappresenta un’arteria importante per il collegamento di Reggio Calabria e Taranto, terminando proprio a Taranto. Il Megalotto 3, attualmente in corso di realizzazione, si identifica come la tratta più complessa. Il progetto prevede la realizzazione di 38km di strada extraurbana principale (categoria B) per chiudere l’anello tra gli assi autostradali A14 e A2 e mettere in comunicazione i tre versanti costieri di Jonio, Tirreno e Adriatico, attraverso strade ad elevato scorrimento.
Il tracciato si sviluppa dall’innesto con la SS 534 (km 365+150 dell’attuale SS106) fino a Roseto Capo Spulico e comprende 5km di gallerie naturali (a doppia canna e scavate con metodo tradizionale), 5km di gallerie artificiali e 7km di viadotti, oltre a 4 svincoli e opere
minori come cavalcavia, sottovia e attraversamenti idraulici. I lavori sono iniziati nel maggio 2020 e si prevede che saranno completati entro agosto 2026. Alla data di redazione della presente nota, il progetto ha raggiunto un avanzamento complessivo di circa il 57%.
Per la sua realizzazione, sono attualmente coinvolte circa 1.200 persone, tra personale diretto e di terzi con una filiera produttiva da inizio lavori che si compone di oltre 880 società (di cui il 45% calabresi), tra fornitori e subfornitori. Il personale diretto, circa 620 persone, è per circa il 90% residente tra Calabria, Basilicata e Campania.
La Galleria Roseto 1: un importante passo avanti per il completamento
dell’opera
La Galleria Roseto 1, situata a nord del Castello di Roseto, nei pressi di Roseto Marina, si sviluppa per circa 1,1km. È una galleria a doppia canna, una per senso di marcia (Carreggiata Nord e Carreggiata Sud).
Alla data di redazione della presente nota, restano da scavare circa 140 metri per la Carreggiata Nord. Il breakthrough del 28 febbraio riguarda la canna della Carreggiata Sud.
Il breakthrough di una galleria naturale, come la Roseto 1, tecnicamente prevede l’abbattimento del diaframma, composto di terra e roccia, che separa due fronti di avanzamento della galleria. Per la galleria Roseto 1, per cui la tecnica di scavo utilizzata è tradizionale, l’abbattimento del diaframma avviene mediante impiego di martelli idraulici demolitori che abbattono gradualmente il diaframma e portano la galleria alla forma definitiva. Nel caso della galleria Roseto 1 la superficie da abbattere si estende per circa 138 mq. Completato l’abbattimento, la galleria sarà poi rivestita, per poi procedere per fasi successive al suo allestimento.
Il Megalotto 3: innovazione e tecnologie al servizio del territorio
Il Megalotto 3 della Strada Statale Jonica si distingue per l’innovazione e la modernità dell’approccio adottato per la sua realizzazione, con l’utilizzo di soluzioni progettate su misura per affrontare le sfide peculiari del progetto, essenzialmente legate alle caratteristiche del terreno e alla complessa morfologia del territorio attraversato.
I primi 18Km si sviluppano dalla piana di Sibari fino ai torrenti Satanasso e Saraceno, caratterizzato da un andamento dei pendii. Gli altri 20 Km, dallo svincolo di Trebisacce fino all’imbocco sud della Galleria Roseto 1, sono caratterizzati dalla presenza di terrazzamenti
costieri e di innumerevoli torrenti con versanti ripidi.
A fine intervento si inserisce nel corridoio formato dalla SS106 Jonica esistente e l’asse della Ferrovia Jonica esistente. L’area è ricca di storia e bellezza paesaggistica, con il sito archeologico dell’antica città di Sibari e testimonianze storiche come il maestoso castello di Roseto, oltre a numerose fiumare e terrazzamenti.
La complessità del terreno ha richiesto l’utilizzo di metodologie all’avanguardia per garantire la stabilità delle strutture. Grazie a sofisticati sistemi di monitoraggio, è stato possibile controllare costantemente lo stato delle opere in costruzione, consentendo interventi tempestivi e mirati per prevenire potenziali complessità.
I viadotti sono realizzati principalmente in calcestruzzo, materiale che garantisce una maggiore resilienza alle condizioni ambientali della zona costiera. Una eccezione è rappresentata dal viadotto Avena, caratterizzato da pile in acciaio disposte a forma di V, che si integrano nel panorama circostante conferendo alla struttura anche una eleganza
architettonica distintiva. Le gallerie, sia quelle artificiali che quelle naturali, sono state realizzate con tecniche di scavo avanzate, per ridurre al minimo l’impatto sul territorio circostante.
Clicca il seguente link per Infografica_SS106 Jonica
