“Al Commissario Straordinario Aterp d.ssa Maria Carmela Iannini”: si apre così la missiva dell’associazione “Libere Donne” di Crotone per l’assegnazione della sede promessa in via Messina n. 20. “Pregiata sig.ra Iannini – si legge – dottoressa Maria Carmela, i suoi colleghi dr. Ambrogio Mascherpa e Paolo Petrolo hanno, purtroppo, dimenticato le promesse e gli impegni assunti. E allora le scrivo, il presente appello, davanti a tutta la Calabria come Presidente dell’Associazione “Libere Donne”, come donna e soprattutto come mamma del giovane Giuseppe Parretta, ucciso il 13.01 2018, a Crotone, in via Ducarne, 35 (nel Centro Storico)“.
“Sono delusa, confusa e sbalordita, e mi sto chiedendo perché in uno Stato di Diritto come il nostro, una mamma come me, che ha già il suo dolore, che ha tutti i documenti in regola, debba aspettare anni, per avere le chiavi del locale, assegnato all’Associazione che presiedo, nel lontano 24 gennaio 2019 e sito a Crotone, in Via Messina n. 20 C’è stata e sussiste ancora molta superficialità nel mettere la mia vita, quella dei miei figli e quella delle volontarie a rischio, dimenticandosi di quell’atto di consegna firmato, in illo tempore, negli uffici del dr. Mascherpa,
“Inoltre voglio sottolinearle che l’avvocato
“Qui, dove il sole non batte quasi mai, nulla è cambiato, spaccio di droga e criminalità organizzata, purtroppo, la fanno ancora da padroni. Sono trascorsi 5 anni che mio figlio è stato ucciso, proprio per la prossimità della sede di via Ducarne con ambienti criminali, e ahimè mi vedo costretta ancora a scriverle. Non credo sia necessario aggiungere altro. Rimango disponibile per qualsiasi confronto”.
