Alta Velocità, l’affondo: “da Cosenza gridano allo scippo e da Reggio tacciono”

"Alta Velocità e campanile", così si intitola l'intervento dell'Associazione Politico Culturale “Nous per Reggio” relativamente allo spostamento del tracciato che da Praia punta verso Paola-Lamezia-Reggio Calabria

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In merito alla querelle sul tracciato dell’Alta Velocità in Calabria, L’Associazione Politico Culturale “Nous per Reggio”, attraverso il proprio Vice Presidente Ing. Vincenzo Ciro, “suo malgrado è costretta a ritornare sull’argomento che interessa non solo la nostra regione ma anche la nostra città, spesso tenuta lontana dai grandi percorsi del trasporto pubblico nazionale”. Così comincia la nota dell’Associazione.

“Negli ultimi mesi – si legge – a seguito dell’intervento del Ministro dei trasporti, il tracciato ferroviario dell’AV che era stato inspiegabilmente spostato da Praia verso Tarsia-Cosenza, è stato restituito al progetto originario, ossia al tracciato che da Praia punta verso Paola-Lamezia-Reggio Calabria, cioè il percorso costiero, più economico e più veloce, ciò anche a seguito di una serissima battaglia, condotta dal sindacato autonomo OrSA Calabria attraverso il proprio segretario Rogolino e supportata da esimi colleghi ingegneri quali il Prof. Italia e il Prof Russo che con uno studio appropriato hanno dimostrato in modo inequivocabile che il tracciato costiero è quello più idoneo”.

La “vertenza politica vergognosa dei Sindaci del Cosentino”

“Nel momento però in cui la scelta si è definitivamente spostata verso il tracciato costiero, si è scatenata una vertenza politica vergognosa con molti sindaci dell’area cosentina, tutti trasformatisi in valenti ingegneri ferroviari e strutturisti. Tutti a gridare allo scippo, a rivendicare i motivi per cui sarebbe opportuno fare deviare il tracciato attraverso un traforo che dovrebbe passare tutto in tunnel sotto il Pollino e sbucare a Cosenza, per poi ridiscendere verso valle, con grossi danni anche all’ambiente ed alle falde acquifere (a proposito gli ambientalisti dove sono?)”, continua l’Ingegnere.

Il silenzio “vergognoso di Sindaci e deputati reggini”

“Bene, ognuno rivendichi ciò che vuole, anche la stazione sotto la propria camera da letto ma deve saper dimostrare che la richiesta è legittima e non è una richiesta di campanile e di interessi politici. Certo, i sindaci e i politici del cosentino difendono il proprio territorio, la vergogna è che i sindaci del reggino, ed in principal modo di Reggio Calabria unitamente ai deputati tacciono. E non tacciono solo loro, ma anche le pseudo opposizioni, che fanno orecchie da mercante, forse spaventati di mettersi contro chi potrebbe nuocere alle loro carriere. Tutti personaggi che si riempiono la bocca di trasporti e investimenti per Reggio e Provincia e poi con i loro silenzi dimostrano di essere succubi della politica trasversale regionale, sempre a favore della Calabria Ulteriore”, si legge ancora.

“E’ una vergogna, e noi di Nous per Reggio non lasceremo che passi tutto in cavalleria, ma saremo sempre in prima linea per difendere i diritti e lo sviluppo della nostra città, non solo a parole, ma anche con i fatti e con le professionalità presenti all’interno della nostra associazione, contro chiunque ne voglia affossare lo sviluppo”, si conclude la nota del vice Presidente NOUS per Reggio Ing. Trasp. Ciro Vincenzo.

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