Una tragedia immensa che svela, a poco a poco, i problemi fisici che hanno portato alla prematura morta del 13enne di San Costantino Calabro, Domenico Mazzeo. Ieri tutta la comunita si è riunita intorno alla famiglia nella Chiesa Madre del paese: 3mila persone si sono strette intorno al feretro del piccolo Domenico, alla presenza del sindaco Nicola Derito e del Vescovo Attilio Nostro che ha invitato i fedeli, durante l’omelia, a “vivere la vita come se fosse sempre il primo giorno; significa dare un peso specifico che spesso non diamo, significa apprezzare le persone che abbiamo accanto e che a volte capita di non fare, accorgendoci della loro importanza solo quando non ci sono più”.
I risultati dell’autopsia
Intanto sono state rese note alcune informazioni circa l’esame autoptico eseguito sulla salma del 13enne: il piccolo pare soffrisse di un difetto cardiaco, probabilmente congenito: bisognerà ora capire se tale patologia potesse essere rilevata o meno mediante una semplice visita medica. Sarà solo l’esame istologico a portare chiarezza in questa terribile tragedia.
