Il 28 novembre scorso un incidente ferroviario ha sconvolto la Calabria: due vittime, 10 feriti e una linea jonica che ha smesso di funzionare. L’area è stata sì sottoposta a sequestro, ma i pendolari che viaggiano su quel tratto degradato sono stati lasciati a piedi. Gli autobus sostitutivi sono un miraggio, e se non prenoti il biglietto online allora è la fine. Ma qui siamo di fronte a un vero e proprio rompicapo perché se si va sul sito di trenitalia.it e si cerca di comprare un biglietto, la corsa risulta cancellata.
Qualcuno, forse, ha dimenticato che i paesi attraversati dalla linea jonica hanno, molte volte, stazioni fatiscenti dove non esistono sportelli per l’acquisto, dove non si vede nemmeno l’ombra di un totem self-service e, se c’è, sicuramente non funziona. Sul sito inoltre, criptiche sono le probabili fermate e gli orari: il bus potrebbe passare cinque minuti prima, mezz’ora dopo o forse mai.
Scutellà (M5S): “non abbandoniamo i pendolari”
Sulla questione si è espressa il deputato M5S, Elisa Scutellà: “l’isolamento che da più di 10 giorni costringe tanti cittadini che percorrevano la tratta da Sibari a Catanzaro a dover arrangiarsi con mezzi propri deve essere immediatamente sanato. La mancanza di informazioni su eventuali bus sostituitivi e le cancellazioni di tutti i treni interessati dalla tratta, compresi quelli che servivano le stazioni intermedie di Corigliano e Rossano, non può più essere tollerata”.
“I cittadini che ogni giorno devono recarsi al lavoro o hanno necessità di spostarsi non possono essere abbandonati a se stessi. Urge un intervento immediato da parte di Trenitalia e Regione Calabria per limitare al minimo i disagi che in questi giorni stanno letteralmente paralizzando la mobilità sull’area jonica”, conclude la Scutellà.
