Il colosso Baker Hughes fa sul serio e punta tutto sulla Calabria: oggi infatti, 15 dicembre, l’azienda ha presentato il Piano di Investimenti nella sede di Unindustria Calabria a Catanzaro. 60 milioni di euro e 200 posti di lavoro è l’obiettivo che la compagnia di tecnologia al servizio di energia e industria, operante attraverso Nuovo Pignone, vuole portare a termine con l’appoggio della Regione e delle Istituzioni Locali.
Il Masterplan di Baker Hughes
Baker Hughes ha illustrato il Masterplan che prevede il potenziamento e lo sviluppo dello stabilimento di Vibo Valentia, centro di eccellenza del Gruppo attivo dal 1962, e la costruzione di un nuovo un sito industriale presso il porto di Corigliano- Rossano, quest’ultimo da realizzarsi in caso di accoglimento della domanda di concessione presentata all’Autorità di Sistema Portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio.
L’evento, nell’ambito del quale ha portato un suo messaggio il Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, ha visto la partecipazione delle principali Istituzioni del territorio fra cui: Roberto Occhiuto, Presidente di Regione Calabria e Rosario Varì, Assessore allo Sviluppo Economico della Regione; Giuseppe Romano, Commissario Straordinario di Governo per ZES Calabria; Aldo Ferrara, Presidente di Unindustria Calabria; Maria Limardo, Sindaco di Vibo Valentia; Andrea Agostinelli, Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio. Presenti anche i rappresentanti delle parti sociali.
Il Piano per la Calabria è pensato con l’obiettivo di creare, con il potenziamento del sito di Vibo Valentia e il nuovo insediamento di Corigliano-Rossano, nuova capacità produttiva per rafforzare il ruolo di questa regione nella filiera globale di Baker Hughes-Nuovo Pignone, con ricadute positive per il territorio in termini economici e occupazionali. Il totale di circa 60 milioni di euro tra Vibo e Corigliano-Rossano – quest’ultimo previo esito positivo della domanda di concessione – potranno portare alla creazione di oltre 200 posti di lavoro complessivi fra diretti e indiretti, nonché a generare un indotto locale per circa 20 milioni di euro all’anno.
Con riferimento all’occupazione, in linea con la responsabilità dell’azienda verso le comunità nelle quali opera, verranno favorite le assunzioni locali, al fine di attrarre e trattenere i talenti e valorizzare il capitale umano che il territorio esprime. I profili professionali maggiormente ricercati per lo sviluppo di questo piano saranno: operatori di saldatura, verniciatura e di montaggio meccanico; tecnici elettrici, ispettori di qualità ed operatori logistici; figure manageriali, ingegneri esperti di tecnologia e pianificazione e coordinatori tecnici nei diversi reparti produttivi.
Per il percorso di reclutamento e selezione l’azienda si avvarrà, come già da anni avviene per il proprio sito di Vibo Valentia, dei rapporti con gli enti formativi e accademici del territorio (ITS MASK, Università della Calabria, scuole secondarie superiori) e su ulteriori progetti aziendali per lo sviluppo delle competenze locali come una scuola di alta formazione manageriale – la BIG Academy – che Baker Hughes- Nuovo Pignone attiverà da gennaio 2024 sul territorio.
Come tutti gli altri stabilimenti del Gruppo in Italia, anche il sito Corigliano-Rossano risponderà ai più alti standard qualitativi di rispetto dell’ambiente, della salute e della sicurezza sul lavoro, nonché alla volontà del Gruppo di supportare ambienti di lavoro realmente inclusivi, operando con i più alti standard di compliance e integrità, in linea con la propria cultura aziendale.
Fra i parametri che guideranno lo sviluppo delle infrastrutture, la costruzione di fabbricati industriali all’avanguardia per minimizzare l’impatto visivo e per contenere l’impatto acustico e un impianto di aspirazione con filtri dedicati per la cabina di verniciatura, come riportato nella relazione presentata all’autorità portuale. Sarà promossa la riduzione dello smaltimento finale dei rifiuti attraverso interventi volti a limitare gli sprechi e ottimizzare l’impiego di risorse naturali, anche favorendo tutte le possibili forme di recupero.
I nuovi investimenti porteranno entro il 2026 alla creazione di un centro di ricerca e sviluppo in ambito tecnologico e digitale, alla realizzazione di nuove opere infrastrutturali, nuovi impianti e
macchinari volti ad un incremento della capacità produttiva ed interventi per l’efficientamento energetico.
Contribuire a rendere la Calabria sempre più una “best case”
“Nella filiera produttiva di Baker Hughes-Nuovo Pignone lo stabilimento di Vibo Valentia rappresenta un centro d’eccellenza per produzioni tecnologiche ad alto valore aggiunto. Potenziando l’impianto esistente e costruendone uno ex novo, la nostra azienda non solo riconosce quanto di positivo fatto in questi anni a Vibo, anche grazie al sostegno di istituzioni e parti sociali, ma vuole contribuire a rendere la Calabria sempre più una best case a livello internazionale sotto il profilo del know-how e delle competenze”. ha commentato Maria Francesca Marino, Direttore dello Stabilimento di Vibo Valentia di Baker Hughes.
“Siamo di fronte ad un evento epocale che interessa sia il porto di Corigliano-Rossano sia quello di Vibo Valentia Marina. In particolare, nel porto di Corigliano inseriamo un segmento nuovo preservando le attività esistenti e, come per i nostri pescatori, investendo per migliorare i loro spazi. Riteniamo sia la chiave per aprire la strada ad investimenti nella Sibaritide e un futuro ai porti calabresi. Anche per il porto di Vibo Marina, l’Autorità di Sistema portuale ha già individuato interventi progettuali che ci riserviamo di finanziare con risorse proprie dell’Ente o con risorse del FSC regionale”, ha dichiarato Andrea Agostinelli, Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio.
“L’investimento di Baker Hughes rappresenta un elemento prototipale di come la semplificazione burocratica induca a sviluppare nuovi investimenti sul territorio”, ha affermato Giuseppe Romano, Commissario Straordinario ZES Calabria. Mentre Aldo Ferrara, Presidente di Unindustria Calabria, ha aggiunto: “l’impegno di Baker Hughes in Calabria ha tutti i presupposti per essere accolto come un segnale estremamente positivo. Lo abbiamo sottolineato più volte, anche in documenti programmatici ufficiali come Agenda Calabria”.
“Per la nostra regione sono da considerarsi strategici gli investimenti del genere
da parte di player internazionali di alto profilo, soprattutto se in settori legati alla filiera tecnologica, al futuro. A pesare non è solo la ricaduta diretta, in termini occupazionali ed economici, dell’investimento, ma anche la concreta possibilità che attorno all’insediamento si sviluppi un ecosistema di imprese locali a supporto dell’indotto e che queste possano così investire su figure professionali ad elevata qualificazione”.
Nuovo Pignone: “siamo in Calabria da oltre 60 anni”
Presente all’incontro odierno Paolo Noccioni, Presidente Nuovo Pignone, che ha affermato: “siamo una società che sta investendo nel nostro Paese da molti anni. Siamo in Calabria da oltre 60 anni. Nuovo Pignone ha 182 anni di storia, siamo impegnati direttamente nella transizione energetica e facciamo ricerca e sviluppo. Abbiamo scelto la Calabria per continuare a investire con un progetto particolare“.
Noccioni si è espresso anche circa le perplessità di cittadini e istituzioni di Corigliano-Rossano: “le preoccupazioni alle volte sono tramutabili in opportunità. Storicamente le sfide le vediamo come opportunità ed è in questa ottica che bisogna affrontarle. Quando si vede un’azienda grande come la nostra investire in un territorio spesso c’è l’effetto traino e diventa positivo per la regione tutta”.
Occhiuto: “attrarre investimenti da parte di imprese esterne”
Roberto Occhiuto, Presidente della Regione Calabria, ha espresso soddisfazione per il Piano Investimenti e ha confermato “la disponibilità della Regione ad assistere ogni sforzo ad incrementare i vostri investimenti in Calabria. Se Baker Hughes ha una esperienza così positiva in Calabria, la Calabria ha una esperienza molto positiva del vostro lavoro nella nostra regione. Abbiamo bisogno di attrarre investimenti da parte di imprese come la vostra”.
“Lo sviluppo della regione si fa certamente creando condizioni migliori per gli imprenditori calabresi, ma ogni economia cresce nella misura in cui riesce ad attrarre investimenti diretti dall’esterno. Allora investimenti del genere sono per noi il segnale che della Calabria si ha un’alta percezione, dove si può investire tranquillamente. Per questo c’è grande disponibilità anche ad assistervi nelle interlocuzioni con le amministrazioni comunali e con gli alti livelli istituzionali”.
“È da più di un anno e mezzo che, insieme all’assessore allo Sviluppo economico, Rosario Varì, abbiamo intrapreso una fitta interlocuzione con questa importante azienda di tecnologia al servizio dell’energia e dell’industria finalizzata, proprio, all’espansione industriale in Calabria. Oggi non posso che ringraziare Baker Hughes per aver deciso di scommettere con questi due importanti insediamenti sul futuro dell’azienda e della nostra Regione. Continueremo a promuovere la Calabria come terra che ha fame di opportunità”, ha concluso Occhiuto.
