Abramo a rischio chiusura, la protesta si sposta sotto il palco del Capodanno Rai

I manifestanti si sono avvicinati al cantiere e hanno mostrato lo striscione simbolo del sit-in. Domani incontro con Occhiuto

Quasi 500 lavoratori rischiano di rimanere a casa all’inizio del nuovo anno: ed è proprio sotto il palco del programma RAI, “L’anno che verrà”, che i dipendenti di Abramo Customer Care hanno deciso di spostare la protesta. Perché per loro, l’arrivo del 2024, non è di certo di buon auspicio. Piazza Pitagora diventa quindi il sit-in di protesta dei lavoratori dell’azienda la quale, dopo il dietrofront di Tim che ritirato la commessa, sembra destinata a chiudere.

Mentre proseguono i lavori per la buona riuscita dello spettacolo, alcuni dei manifestanti si sono fermati vicino al cantiere e hanno posto in bella vista lo striscione “Il lavoro è un diritto, non una concessione. Noi non ci arrendiamo alla rassegnazione”. Intanto, domani mattina, le segreterie regionali di Slc-Cgil, Fistel-Cisl, Uilcom-Uil e Ugl-Telecomunicazioni sono state convocate dal presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, per discutere della grave situazione la quale, tra pochi giorni, potrebbe concludersi in maniera molto negativa.