Sportelli linguistici, Ventura: “nuove criticità si aggiungono alle vecchie”

La nota stampa del giornalista Francesco Ventura, giurista ed attivista per la rivitalizzazione linguistica della minoranza greco calabra

È stato ripubblicato l’avviso per il reclutamento degli sportellisti che la Città Metropolitana di Reggio Calabria ha delegato al circolo grecanico “Apodiafazzi” di Bova, impresa affidataria individuata tramite l’avviso pubblico di febbraio che per quasi un anno ho cercato di far rimodulare offrendo dei correttivi alle criticità in esso individuate. E proprio in continuità a tale iter, oggi mi sono ritrovato a doverne elencare le criticità, tra cui anche qualcuna nuova, emerse dalla lettura di questo avviso di reclutamento, che a mio avviso va ritirato riformulato in origine“.

Così dichiara in un comunicato il giornalista Francesco Ventura, giurista ed attivista per la rivitalizzazione linguistica della minoranza greco calabra, la cui comunità dovrebbe essere il principale interessato e beneficiario del servizio di sportello linguistico voluto da Palazzo Alvaro.

Sulle motivazioni che hanno portato la Città Metropolitana ad ignorare le proposte di correttivi offerte e sulla mancata apertura di un dialogo in merito alle criticità evidenziate, non spetta a me pronunciarmi – commenta Francesco Ventura – Su questo nuovo avviso invece ci sono tutta una serie di questioni da sollevare. È stato aggiunto dall’impresa affidataria un requisito specifico che aggrava quelli dati dalla Città Metropolitana, ossia lo status di inoccupato o disoccupato a pena di esclusione. Non vi è chiarezza sulla commissione che esaminerà i titoli per formulare la graduatoria e non vi è trasparenza neanche sui criteri con cui si calcoleranno i punteggi da assegnare. Altra cosa grave è non avere previsto alcuna formula di soccorso istruttorio in favore dei partecipanti, anzi, il circolo grecanico “Apodiafazzi” ci tiene a specificare che non saranno ammesse integrazioni alle domande già presentate. Su tutto ciò ho approntato l’ennesima relazione, la quale, oltre ad essere integrata al fascicolo prodotto alla Sezione Regionale di Controllo della Corte dei Conti, sarà inviata pure all’Autorità Nazionale Anticorruzione per tutti i profili sotto loro competenza. In autotutela la Città Metropolitana ha il diritto e dovere di intervenire. Lo farà? E se sì, agirà in tempo? La mia attenzione è massima“.