Di recente si è svolto in Sicilia il concorso per selezionare 46 nuovi agenti del Corpo Forestale, ma le polemiche in merito sono divampate subito a causa di alcune anomalie. Il figlio dell’ex dirigente generale del Corpo Forestale in Sicilia è risultato vincitore, il che non sarebbe un problema se non fosse che il giovane ha risposto correttamente a tutte e 60 le domande del quiz. Peccato però che, come si è scoperto dopo, una domanda presentava tutte e tre le opzioni di risposta errate.
La domanda riguardava il numero di deputati all’Assemblea regionale siciliana. Le possibili risposte erano “60”, “120” o “90”. Tutte errate, visto che dal 2017 il numero dei seggi è stato ridotto a settanta. Il Partito Democratico Sicilia ha ora richiesto l’annullamento del concorso e la nomina di una nuova commissione d’esame. A fare eco anche il Movimento 5 Stelle, che ha chiesto un’audizione urgente presso l’Assemblea Regionale Siciliana per chiarire le circostanze che hanno portato a queste anomalie.
Intanto l’assessore regionale all’Ambiente e al Territorio, Elena Pagana, ha avviato un’indagine interna. Si sta cercando di capire chi abbia divulgato la graduatoria prima della pubblicazione ufficiale.
Non solo. Pare che tra i candidati che hanno partecipato al concorso vi fosse anche un parente “di chi ha indicato i commissari“, come spiega Antonio De Luca, capogruppo del Movimento 5 stelle al parlamento regionale. Insomma, può darsi che il concorso vada rifatto tutto daccapo.
