Giovedì 23 novembre il Circolo Culturale “L’Agorà” ha organizzato un momento di riflessione sul tema “Le vittime innocenti del maggio 1943”. Il reportage video, organizzato dal sodalizio culturale reggino prende spunto dai drammatici eventi di ottanta anni fa che trascinarono la Città di Reggio Calabria in una lunga scia di sangue, lutti e distruzione alle infrastrutture sia civili che militari. Il 6 maggio alle ore 11,20 con due ondate cinquanta quadrimotori americani lanciarono il loro carico di morte in diverse zone della Città. Secondo le stime ufficiali i morti, a seguito di quei bombardamenti, furono 3.986, i feriti 12.043 e il 70% degli edifici distrutto o danneggiato. Secondo le stime ufficiali i morti, a seguito di quei bombardamenti, furono 3.986, i feriti 12.043 e il 70% degli edifici distrutto o danneggiato. Ma vi è anche un altro 6 maggio del 1943, quello del Circolo Culturale “L’Agorà”, che a far data del 6 maggio del 1999 si interessa al tema dei Caduti civili. Diversi i momenti di riflessione organizzati dal sodalizio culturale reggino, tra i quali una richiesta ufficiale, a mezzo PEC, datata 4 luglio 2019.
Tale proposta, avente ad oggetto intitolazione di un luogo pubblico con la dicitura “vittime dei bombardamenti del 6 maggio 1943”, venne indirizzata al Sindaco, al Segretario Generale ed al Presidente della Commissione Toponomastica, senza ricevere risposta. Quella richiesta traeva spunto da una sollecitazione culturale da parte dell’amministrazione Falcomatà relativa all’intitolazione della piazza ubicata nell’Isolato 87-88 di Tremulini. La conversazione, organizzata dal sodalizio culturale reggino, sarà disponibile, sulle varie piattaforme Social Network presenti nella rete, a far data da giovedì 23 novembre.
