Le riflessioni dell’Associazione Donne e Diritti in viaggio a Riace: “Un viaggio nel borgo simbolo dell’integrazione, dell’accoglienza e della rinascita delle aree interne, Riace, luogo dell’anima e delle riflessioni sui valori fondamentali della esistenza e dell’umanità. Un viaggio iniziato in autobus, pieno di Donne montane, di San Giovanni in Fiore, il paese dell’abate Gioacchino di “spirito profetico dotato”, che hanno lasciato le loro famiglie per andare ad incontrare Mimmo Lucano e vedere ciò che ha creato.
La curiosità, la sensibilità, la voglia di comprendere, di capire e dare risposte a tante domande… Attraversare la porta del villaggio globale e proiettarsi in un mondo colorato, senza confini, senza guerre, dove ad attenderci i bambini dagli occhi grandi e ricci e le giovani donne che ci salutavano sorridendo…un viaggio di emozioni, dove il cuore inizia a battere forte e sembra navigare come il veliero all’ingresso del villaggio.
A metà mattina si è svolto l’incontro culturale sui temi di grande attualità: Donne, Pace, Pane, Accoglienza, Inclusione. Lucano ha raccontato, con delicatezza e passione, la sua storia sociale, politica e anche giudiziaria, fiducioso che si può tornare a sperare e a praticare l’ Umanità.
Tonino Perna ha spiegato la nascita del modello Riace ripercorrendo le origini e illustrando il valore sociale, umano ed economico dell’accoglienza e dell’integrazione nelle aree interne soggette allo spopolamento e alla spoliazione dei servizi sanitari e sociali.
Santo Gioffrè ha raccontato la sua esperienza di commissario dell’Asp invitando Mimmo a riflettere sulle sue future scelte politiche.
Massimo Covello ha evidenziato i punti di contatto tra il modello creato dall’associazione Donne e Diritti e il modello Riace: “il seme nato a Badolato, è germogliato a Riace e si è diffuso contaminando San Giovanni in Fiore perché si possono tagliare i fiori ma non si può Fermare la primavera”.
Rubens Curia ha sottolineato la resistenza delle Donne di San Giovanni in Fiore e la tenacia dimostrata nelle battaglie sanitarie e nella creazione dei laboratori.
Mimma De Matteis ha portato la testimonianza dell’associazione che rappresenta e la voglia di Restanza in un’altra realtà interna, Belvedere di Spinello.
La presidente di Donne e Diritti ha spiegato i motivi del viaggio a Riace: il modello reggino ha influenzato la nascita dell’associazione e delle attività che svolge. Le botteghe di Riace e i laboratori di San Giovanni in Fiore si stringono e formano la rete della restanza, del riscatto della Calabria, dell’altra Calabria , fatta di persone e cose belle, di quella Calabria che ha come faro il “Sole” di Tommaso Campanella, quel sole, quel sogno che ha fatto impastare, insieme, le donne di San Giovanni in Fiore e le donne africane e la pasta, al tocco delle mani nere e bianche, è diventata più morbida e i fritti più buoni.
E la nostra rete delle relazioni umane si è fortificata e continua ad ampliarsi ogni giorno, con Mimmo Rizzuti, infatti, impossibilitato a partecipare, si sta lavorando per relazionarci con associazioni di immigrati a Roma…
Al rientro, in tarda serata, le Donne, in autobus, si sono scambiate le emozioni vissute durante la giornata e ognuna aveva una luce meravigliosa negli occhi… E’ stata una giornata che resterà impressa nella memoria di tutte le partecipanti dichiaratesi pronte ad aprire le porte della Comunità Sangiovannese all’insegna del rispetto di tutte e tutti nella solidarietà e nella pace“.
