“Rinnovo i complimenti e gli auguri al mio “antico” amico Senatore Renato Meduri, per la cittadinanza onoraria che il Comune di Santo Stefano in Aspromonte ha inteso conferirgli, ringraziandolo ancora per avermi invitato alla cerimonia che si è svolta ieri presso la Sala Consiliare di predetto Comune“. E’ quanto scrive sui social l’avvocato Alfonso Mazzuca. “E’ stato per me un vero onore partecipare – prosegue –, e soprattutto un piacere ascoltare le parole pronunciate del Sindaco dott. Francesco Malara nell’illustrare, al pubblico che gremiva l’aula, la motivazione del più che giusto riconoscimento, peraltro concesso – da amministratori assolutamente non provenienti dalla destra – ad un uomo che notoriamente è sempre stato di destra, per l’impegno da quest’ultimo assunto in merito alla realizzazione della strada veloce Gallico-Gambarie“.
“Infatti, fu possibile intraprendere i lavori di tale imponente opera pubblica – che consentirà, a breve, di raggiungere dal mare l’Aspromonte in meno di venti minuti, con enormi intuibili benefici per tutti, solo dopo la concessione di un primo finanziamento ottenuto, per ogni interessamento del Senatore Meduri, allorquando lo stesso rivestiva un importante ruolo nella Commissione del Senato della Repubblica che si occupa delle infrastrutture, così evidenziando come parlamentari ed amministratori locali, pur se appartenendo a ben diversi schieramenti politici, lavorando assieme per uno stesso fine possono raggiungere obiettivi utili a tutti“, scrive ancora Mazzuca.
“Del resto, per l’esecuzione della medesima opera pubblica, vi fu pure un ulteriore interessamento di un altro mio grande amico notoriamente di sinistra – l’avv. Giuseppe Morabito – della cui amicizia mi sento pure onorato, che nella qualità di Presidente dell’Amministrazione Provinciale di Reggio ebbe altresì ad interessarsi per la prosecuzione dei lavori, in un momento critico, con altri necessari finanziamenti, a dimostrazione del fatto che si deve sempre agire d’intesa, per l’interesse pubblico, anche quando si è avversari politici.
Non solo – precisa -. Nell’occasione, mi sono anche sentito molto orgoglioso di essere amico del Senatore Meduri nell’apprendere – sempre per bocca del Sindaco Malara – che nel corso delle suddette imponenti opere, quando gli ottenuti finanziamenti pubblici si dimostrarono poi insufficienti per la copertura di spesa relativa ad un ulteriore lotto, fu lo stesso Senatore Meduri a contribuire personalmente versando di tasca propria una considerevole importante somma”.
“Invero, suddetto rivelato episodio, di volontaria e cospicua contribuzione, ha immediatamente richiamato alla mia mente la c.d attività “evergetica” – dal verbo greco εὐεργετέω (euergheteo) che vuol dire “elargire”, ovvero “compiere buone azioni” – quale vincolo di carattere sociale e morale, di tradizione ellenistica per i membri delle classi superiori che avevano influenza politica, poi sviluppatosi anche nell’antica Roma quale prerogativa della nobilitas senatoria che, a differenza dei notabili delle città greche, sentivano il “comando” come un vero e proprio diritto-dovere e non come un privilegio onorario.
Si, sono proprio orgoglioso ed onorato dell’antica amicizia che mi lega al Senatore Renato Meduri, viepiù che oggi la maggior parte degli “uomini pubblici” (per non dire quasi tutti), quando si interessano di opere pubbliche, a volte lo fanno per mettere nelle proprie tasche i soldi e giammai per toglierli… Grazie, Renato“, conclude.
