Non solo il Ponte, anche il Maxxi: Messina si candida a nuova Capitale del Mediterraneo

Non solo il Ponte, il MAXXI Messina sorgerà nell’edifico di archeologia industriale denominato Torri Morandi di proprietà del Comune

Messina si candida prepotentemente a nuova Capitale del Mediterraneo grazie al Maxxi ed al Ponte sullo Stretto. La decisione di creare in riva allo Stretto il nuovo Museo delle Arti contemporanee, è chiaramente legata al ruolo che Messina è destinata a svolgere, nel momento in cui verrà realizzata l’infrastruttura stabile tra Calabria e Sicilia.

La sigla dell’atto integrativo di lunedì scorso, fa seguito alla firma del Protocollo di Intesa firmato a Roma lo scorso 20 luglio 2023, con il quale le rispettive parti Fondazione MAXXI, il Comune di Messina e l’Università degli Studi di Messina hanno espresso la volontà a collaborare per la realizzazione di una una sede del Museo MAXXI a Messina, un grande Polo culturale legato a quello romano. Il nuovo polo museale sorgerà nell’edifico di archeologia industriale denominato Torri Morandi, di proprietà del Comune, e sarà dedicato alla scena artistica contemporanea del Mediterraneo per esplorare e approfondire il patrimonio identitario comune e le culture dei Paesi che si affacciano sul Mare Nostrum, creando occasioni di confronto e scambio.

Intanto, sulle questioni finanziarie riguardanti la realizzazione del Ponte vanno rimarcate le parole rilasciate a “Repubblica” dal sottosegretario al ministero dell’Economia Mef Federico Freni, il quale ha precisato che “per il 2024 sono previsti circa 700 milioni, le risorse necessarie per avviare i lavori entro la prossima estate. Gli stanziamenti saranno crescenti, di anno in anno, arrivando già nei prossimi tre a circa 3,5 miliardi”.