Reggio, degrado e abbandono alla fontana di San Paolo alla Rotonda: 5 anni fa la riattivazione in pompa magna

Lo stato della fontana di San Paolo alla Rotonda a 5 anni dalla riattivazione: di questo discuterà il Circolo Culturale L'Agorà

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“Ritorna l’appuntamento con “Avviso ai Naviganti”, contenitore di comunicati, notizie, momenti di riflessione, a cura del Circolo Culturale “L’Agorà”. Il nuovo approfondimento ha come tema “La fontana di San Paolo alla Rotonda: quale futuro?”. Era la domenica del 28 ottobre del 2018, quando, dopo un periodo di degrado ed abbandono, venivano riattivate le tre fontane ubicate nell’area di San Paolo alla Rotonda. In quel pomeriggio, alla presenza del Presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, il sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà e il Commissario Liquidatore di Sorical, Luigi Incarnato, insieme a tanti amministratori e cittadini, venivano ripristinate le tre bocche, il cui prezioso liquido, alimentate direttamente con l’acqua della Diga del Menta”.

“A distanza di cinque anni ecco come ci si ritrova la location ubicata all’incrocio con via Emilio Cuzzocrea, di fronte alla Chiesa di San Paolo. Un arco di tempo breve, quello trascorso, che ha causato, sia per la mancata manutenzione delle tre bocche d’acqua, situate a pochi passi dal Palazzo delle Cultura “Pasquino Crupi”, lo stato di degrado e di abbandono del manufatto. Oltre alla melma che fa da tappeto al lavello della fonte d’acqua, si riscontra sia la pressione idrica di una delle tre bocche che l’otturamento di due delle tre vasche di scolo. Questa situazione è causa della fuoriuscita del prezioso liquido che va a riversarsi sul marciapiede sottostante con la presenza di diverse pozzanghere che fanno da intralcio a quei cittadini che vogliono usufruire dell’erogazione di acqua pubblica per l’approvvigionamento idrico per la propria famiglia. Ci si augura che gli uffici competenti possano ripristinare la manutenzione tre fontane ubicate nell’area di San Paolo alla Rotonda, magari con azioni di continuità manutentiva, pulizia e bonifica, evitando così di offrire sia al cittadino che al turista un’immagine poco rassicurante della Città”. Così in una nota il Circolo Culturale L’Agorà.

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