“Cari Reggini, cari concittadini, le vicende extra campo che stanno interessando la Reggina calcio in questo primo scorcio d’estate, inducono, noi dell’associazione “NOI di Santa Caterina”, ad una seria e attenta riflessione che intendiamo porre alla Vostra cortese attenzione; non prima, però, esserci posta una domanda: consideriamo la Reggina un bene identitario della nostra città? Un patrimonio di tutti noi, reggini?“. E’ quanto si legge in una nota stampa dell’associazione “NOI di Santa Caterina”.
“Un quesito verso cui non riusciamo a “sentire”, immaginandola, una voce fuori dal coro che manifesti negazione rispetto ad un sentimento vero e ad un senso di appartenenza, fatto di una storia secolare e di una passione senza tempo. La Reggina, dunque, è nell’animo e nell’essenza di noi Reggini! – prosegue la nota -. Certo, si dirà che il mondo del calcio odierno non è più quello di un tempo, e di questo ne siamo fermamente convinti, e si dirà anche che le proprietà – lontane anni luce dai presidenti tifosi del passato – gestiscano le società curando esclusivamente affari e profitti. Anche su questo non possiamo non essere d’accordo. E dunque? Possono le gestioni societarie, sicuramente discutibili, degli ultimi anni far venire meno la passione popolare e soprattutto consentire ad organismi terzi, in questo caso la FIGC, l’assunzione di atteggiamenti prevaricatori e offensivi nei confronti di un’intera comunità? No! No! E poi no!“.
“Troppe volte Reggio ha subito, silente e dolente, scelte e decisioni che spesso hanno fatto leva, ahimè per noi, su una locuzione latina, ormai assunto scientifico: divide et impera. Infatti noi reggini, ormai da troppo tempo, riusciamo a dividerci su tutto, nonostante i problemi siano di tutti, in misura diversa, ma di tutti“, si legge ancora.
“Orbene, oggi, sulla vicenda Reggina, non possiamo e non dobbiamo essere divisi; è richiesta la più ampia convergenza. Unità che si rende necessaria perché la Reggina non è di Lillo che gioisce se un giovane del vivaio viene valorizzato e produce vantaggio economico non sempre finalizzato alla sopravvivenza della squadra, e nemmeno di Luca impegnato a giostrare situazioni di campo per non far tornare…conto alcuno in favore della squadra, e nemmeno di Felice che scommette d’azzardo su tempi e modalità gestionali; la Reggina è di Mimmo, pensionato delle FS che aspetta la partita con trepidazione per andare allo stadio col nipotino per godere di un abbraccio d’amore per un gol all’ultimo respiro di Gigi Canotto o per la folle esultanza di mister Pippo Inzaghi. La Reggina è di Maria, di Paolo, di Rocco, di Giusy…di tutti noi insomma, che con gli occhi lucidi gioiamo e soffriamo per questa squadra. Palpitanti d’amore.
Ecco che diventa necessario, per gli innamorati di Reggio, per non subire questa decisione scellerata della FIGC, ritrovarci in piazza. Facciamolo convintamente senza pregiudizi e senza posizioni precostituite. Facciamolo insieme. Facciamolo contro una decisione ingiusta che non intendiamo subire. Facciamolo perché non c’è scadenza federale che tenga a fronte di una disposizione del tribunale dello stato. Facciamolo per non subire un sopruso dei cosiddetti poteri forti verso chi sta cercando di superare difficoltà economiche, in questo caso ereditate. Uniamoci per Reggio. Per la Reggina. Uniamoci Per la nostra economia già purtroppo sofferente”. Conclude la nota stampa dell’Associazione “Noi per Santa Caterina”.
L’iniziativa di “Noi per Santa Caterina” arriva quando già, per domani, è prevista una grande manifestazione organizzata dai tifosi della Reggina. L’appuntamento è per lunedì 10 luglio alle 19 in piazza Duomo. A questo punto perché non unire le energie e manifestare tutti assieme nell’evento già previsto da giorni?
