Si vive sul filo, in equilibrio, tra comunicati che allarmano, rassicurazioni interne, fiducia e ottimismo. La doppia sfida extra-campo della Reggina tra qualche giorno conoscerà la parola fine: ci sarà il verdetto della Covisoc e si saprà qualcosa in più sulla cessione delle quote. Il rateo del debito di circa 800 mila euro non allegato all’iscrizione si può pagare, per il Tribunale, entro il 12 luglio, a un mese dall’omologa. In tal senso, la Covisoc non dovrebbe esprimersi diversamente.
E arrivano conferme anche dal Corriere della Sera di oggi, il giorno dopo l’Assemblea di Lega che ha portato il Perugia a un duro comunicato (“Reggina e Lecco non hanno titolo all’iscrizione”). Secondo il Corriere.it, invece, “Reggina e Lecco vanno verso l’ammissione”, anche se “Brescia e Perugia sono pronte ai ricorsi”.
“L’assemblea della Lega di B ieri sera – si legge nell’articolo del quotidiano nazionale – ha annunciato il prossimo varo di un calendario asimmetrico e ha confermato la ferma volontà di mantenere il format a 20 squadre. Inoltre sembra aver implicitamente definito l’orientamento relativo ai casi pendenti di Reggina e Lecco. Si andrebbe verso l’ammissione sia del club calabrese, in difficoltà economiche e (pare prossimo alla cessione), sia del club lombardo neopromosso dalla Lega Pro dopo 50 anni. Sodalizio che avrebbe avuto difficoltà (poi superate da nuove evidenze emerse) nel produrre la corretta documentazione per designare come sede di gioco temporanea in serie B lo stadio Euganeo di Padova. Al posto del proprio Rigamonti-Ceppi, in ristrutturazione”.
“Calcio, sul fisco non si cambia”
Un’altra rassicurazione sulla vicenda “codice crisi d’impresa”, quella che ha permesso alla Reggina di ottenere l’omologa, arriva da “Italia Oggi”. “Calcio, sul fisco non si cambia”, il titolo di un articolo odierno. “Un sospiro di sollievo per le società in crisi – si legge – Non cambiano, infatti, le norme sulla transazione fiscale (art. 63) previste dal Codice della crisi d’impresa (dlgs 14/2019, Ccii). Disposizione che ha permesso alla Reggina 1994 di ottenere lo scorso 9 giugno l’omologazione dell’accordo di ristrutturazione dei debiti e che vede ora interessata la Uc Sampdoria. Le regole rimangono invariate e non ci saranno, quindi, novità”.
“Un falso allarme, dunque, per tutte le società sportive professionistiche appesantite dai debiti e che possono fare affidamento sull’utilizzo delle regole generali del Ccii, le quali concedono la possibilità di ottenere una ristrutturazione con esdebitazione nelle ipotesi in cui i creditori, compresi il fisco e gli enti previdenziali, non possano essere soddisfatti in misura superiore alla proposta in caso di liquidazione giudiziale”.
