UniRC, oltre mille presenze all’Open Day: “i ragazzi si formano qui ma poi vanno via, la città ci aiuti”

Grande entusiasmo oggi per l'open day all'Università Mediterranea: l'appello di Rettore e Prorettore sul supporto della città e sugli obiettivi futuri

Foto StrettoWeb
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Più di mille presenze e grande entusiasmo, oggi, per l’open day all’Università Mediterranea di Reggio Calabria. L’Ateneo ha aperto le porte agli studenti pronti alla maturità per fargli conoscere l’offerta formativa 2023-2024, composta dai corsi di Agraria, Architettura, Design, Economia, Giurisprudenza, Ingegneria, Scienze Infermieristiche, Scienze Sportive, Scienze Umane. Dalle ore 9 alle ore 14, presso la Cittadella Universitaria – Via dell’Università 25, tantissime presenze hanno arricchito la mattinata.

Durante l’incontro sono intervenuti anche alcuni protagonisti dell’Università, a partire dal Rettore Zimbalatti: “l’Università si propone con forza ed energia, grazie all’offerta formativa e alla posizione di un territorio che garantisce costi della vita adeguati e a misura d’uomo. Obiettivi? Dare il miglior contributo possibile alla crescita culturale dei nostri giovani, garantendogli il diritto di studiare nella propria terra, di acquisire un titolo di studi quanto più formativo possibile e nella consapevolezza che la Laurea e il percorso universitario rappresentano un ascensore sociale per i nostri territori. Lavoro? Ci impegniamo per via del servizio di Job-Placement tra imprese e attività formative molto intenso, ma non possiamo trascurare la fragilità del tessuto economico”.

Gli fa eco la Prorettrice Francesca Fatta: “le presenze ci fanno piacere, ma vorremmo vedere i risultati. Speriamo che il territorio capisca che noi ci siamo, vogliamo scommettere su innovazione, sviluppo, crescita e futuro di questi giovani. La scommessa però non è ancora vinta. A noi fa una gran pena vedere che questi ragazzi si formano qui ma poi vanno via. Questo non può succedere, non deve accadere: i ragazzi devono formarsi qui e poi rimanerci, ma non perché vogliamo incatenarli, bensì perché ci piacerebbe che il nostro territorio offrisse l’opportunità a tanti. Il nostro corpo docente può reggere un confronto paritario con il resto d’Italia e d’Europa, lo posso dire perché frequento le altre sedi e so quanto possiamo dare. Certo, il territorio ci deve dare una mano perché da sola l’Università non ha dove andare”.

Poi spazio anche a Girolamo De Giglio, Presidente del Consiglio Studenti dell’UniRC: “per noi è fondamentale aprire le porte agli studenti delle scuole. Gli forniamo supporto e tutto quello che serve per una convivialità che sia di alto livello. Vogliamo far capire l’importanza di studiare nel proprio territorio e che anche qui l’Università può offrire tanto”. A corredo dell’articolo alcune immagini di oggi.