Il sottosegretario all’interno Wanda Ferro ricorda l’operato di Giovanni Falcone, riportando una delle sue dichiarazioni più esemplificative. “La mafia non è un cancro proliferato per caso su un tessuto sano. Vive in perfetta simbiosi con la miriade di protettori, complici, informatori, debitori di ogni tipo, grandi e piccoli maestri cantori, gente intimidita o ricattata che appartiene a tutti gli strati della società. Questo è il terreno di coltura di Cosa Nostra con tutto quello che comporta di implicazioni dirette o indirette, consapevoli o no, volontarie o obbligate, che spesso godono del consenso della popolazione”. “A trentuno anni dalla strage di Capaci, nel ricordo di Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Antonio Montinaro, Vito Schifani e Rocco Dicillo“ conclude l’On. Ferro.
Strage di Capaci: l’On. Ferro ricorda Falcone e le vittime dell’attentato
Il sottosegretario al Ministero dell'Interno ha ricordato Giovanni Falcone e tutti coloro coinvolti nella strage di Capaci, con un'affermazione potentissima del magistrato
