È in corso, dall’alba di stamattina, l’operazione di sgombero dell’ex cementificio ‘Calcestruzzi Selinunte’ sul territorio di Castelvetrano, a confine con Campobello di Mazara. All’interno si trova, al momento, un gruppo di Migranti residenziali. L’operazione, coordinata da questura e prefettura, vede coinvolti poliziotti in tenuta antisommossa, vigili del fuoco, operatori della Croce Rossa Italiana, Asp Trapani.
Nelle settimane scorse proprio per l’attività di spaccio e prostituzione che si svolge nella zona, i consiglieri comunali e gli assessori di Campobello di Mazara avevano inviato una lettera a prefetto e questore, evidenziando problemi di ordine pubblico. Stessa posizione assunta dal circolo locale Pd.
A causa delle operazioni di sgombero, dalle 6 di stamattina risulta chiusa al transito la Sp56 che congiunge Campobello di Mazara con Selinunte. Il tratto vietato è compreso tra l’abitato di Campobello e l’incrocio per la frazione di Triscina. I varchi sono controllati dalla Polizia municipale di Campobello e Castelvetrano.

