Si chiude con la 30ª e ultima giornata il Girone B del campionato di Serie B, quello denominato “Lombardo-Veneto” con un distaccamento “Siculo-Calabro“. Una situazione per la quale la logica va a farsi una risata e la geografia resta perplessa. Per 30 giornate ci siamo chiesti il motivo di una scelta del genere, senza ottenere risposta.
L’impressione, fin dalla scorsa estate, era quella di assistere a un campionato penalizzante già in partenza: impressione purtroppo confermata, forse da una realtà peggiore anche rispetto alle aspettative pre-stagionali.
Oggi, a classifica ultimata, si dovrebbero tirare le somme conclusive, ma i verdetti in analisi sono già arrivati con qualche settimana di anticipo. E parliamo puramente di certezza matematica, perchè alcune situazioni, leggasi Palermo e anche Pallacanestro Viola, erano apparse già critiche al giro di boa della stagione, tanto dal punto di vista sportivo quanto da quello societario.
Per le 4 squadre del Sud era un massacro annunciato e tale si è rivelato: tre sono retrocesse, una dovrà passare dallo spareggio di fine stagione per mantenere la categoria.
Pallacanestro Viola e Palermo
Le stagioni di Pallacanestro Viola e Green Basket Palermo sono state, purtroppo, molto simili. Entrambe hanno messo in dubbio la propria presenza fino a fine stagione a causa di difficoltà economiche, sono state costrette a rinunciare a una trasferta con annessa multa e sconfitta a tavolino, hanno visto alcuni giocatori andar via a stagione in corso. Il risultato? Ultimo e penultimo posto, 10 vittorie e 20 punti totali in 2. Un’agonia sportiva.
Ragusa e Capo d’Orlando
Ragusa e Capo d’Orlando sembravano poter guardare con maggiore ottimismo alle rispettive stagioni. Franco Gaetano e compagni, al netto di qualche difficoltà, sembravano in grado di stare fuori dalle sabbie mobili della retrocessione diretta, ma una serie di sconfitte nel finale di stagione ha condannato anche Ragusa al piano inferiore.
A inizio stagione Capo d’Orlando era una seria candidata a un posto nei Playoff. Al termine delle 30 partite i messinesi si ritrovano con 26/28 punti, un bottino di vittorie utile più ad evitare la retrocessione diretta che ad ambire alle zone nobili della classifica. La postseason servirà per mantenere la categoria.
Hotel e aereo, i top player non schierabili
Conta il verdetto del campo, ridurre alle sole difficoltà geografiche le stagioni delle 4 squadre siculo-calabresi sarebbe forse troppo riduttivo. Ma come la mettiamo se tali difficoltà vanno ad influire direttamente o indirettamente sul rendimento sportivo? Affrontare 11 trasferte al Nord Italia, sommando i costi di aerei e hotel, vuol dire togliere dal budget lo stipendio di almeno un top player che va ad impoverire il roster: pernottamenti e mezzi di trasporto non possono essere schierati sul parquet.
Per non parlare dell’aspetto logistico, delle energie fisiche e mentali spese, di quanto si possa ripercuotere sugli allenamenti e chi più ne ha più ne metta. Difficoltà a cui hanno dovuto far fronte anche le squadre del Nord (e delle quali si sono lamentate anche loro, a riprova di un’illogicità condivisa nella formazione del girone) per 4 volte l’anno. Un handicap che ha pesato irrimediabilmente sullo sviluppo dell’intera stagione.
Classifica finale
- Agribertocchi Orzinuovi 50
- Gemini Mestre 48
- Rucker San Vendemiano 38
- Rimadesio Desio 36
- Lissone Interni Brianza Casa Basket 36
- Antenore Energia Virtus Padova 36
- LuxArm Lumezzane 32
- UBP Petrarca Padova 30
- Logiman Pall. Crema 28
- Civitus Allianz Vicenza 28
- Pontoni Monfalcone 26
- Infodrive Capo d’Orlando 26
- Virtus Ragusa 24
- Bergamo Basket 2014 20
- Pall. Viola Reggio Calabria 12
- Green Basket Palermo 8
