Ponte sullo Stretto, Salvini esalta la Sicilia al Senato e Germanà rilancia: “grazie al Ministro i siciliani stanno ritrovando fiducia”

Ponte sullo Stretto: le parole del ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, nel corso del question time al Senato e le parole del vicepresidente del Gruppo Lega, Nino Germanà

Il ponte sullo stretto di Messina da solo non risolve i problemi di nessuno. Il ponte, inserito come pezzo di un puzzle che prevede decine di miliardi di investimenti tra Sicilia e Calabria, è un’opera necessaria di cui l’Italia andrà orgogliosa per il mondo”. Lo afferma il ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, nel corso del question time al Senato.

Il Ponte sullo Stretto avra’ un ruolo essenziale per il potenziamento della rete infrastrutturale dell’intero Sud Italia che, come rete, e’ previsto dall’Ue che venga ultimata entro il 2030: probabilmente non ci arriveremo al 2030 ma non ci andremo lontani“. Lo ha sottolineato il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, rispondendo in Aula al Senato ad un’interrogazione sull’attuazione di un piano di investimenti per potenziare le infrastrutture in Sicilia. “Solo il Ponte non risolve i problemi ma se inserito in un contesto di sviluppo della rete infrastrutturale in Sicilia e Calabria ha assolutamente un senso diverso, ha aggiunto ribadendo che si tratta di un’opera necessaria di cui l’Italia andrà orgogliosa“.

Il Ponte sullo Stretto è previsto dall’Unione europea come rete di interconnessione nord-sud prevista per il 2030, magari ci metteremo un po’ di più. Il Ponte da solo non risolve i problemi di nessuno, inserito come pezzo di un puzzle che prevede decine di miliardi di investimenti tra Sicilia e Calabria è un’opera necessaria di cui l’Italia andrà orgogliosa per il mondo“. Così il ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, durante il Question Time al Senato.

Infrastrutture, Germanà (Lega): “per Sicilia piano investimenti concreto. Grazie a Salvini siciliani sfiduciati stanno riacquistando fiducia”

“Esprimo davvero molta soddisfazione e gratitudine per la risposta ricevuta dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, che ha illustrato un piano concreto di investimenti in infrastrutture efficienti e strategiche per la Sicilia, che permetterà di incrementarne ulteriormente lo sviluppo e la competitività dell’isola e non solo. Infrastrutture stradali e autostradali – anche connesse al Ponte sullo Stretto – ma anche opere idriche, porti e reti ferroviarie che rappresentano un’enorme occasione di sviluppo per il territorio. Finalmente, grazie all’impegno e alla disponibilità del ministro Salvini, numerosi sono gli investimenti programmati per la rete stradale con investimenti per circa 15 miliardi di euro come la Ragusa – Catania (1,5 miliardi), l’adeguamento a quattro corsie della Strada Statale 640 Strada degli Scrittori (Agrigento–Caltanissetta) con un investimento di 1 miliardo di euro, il raddoppio della carreggiata sulla Strada Statale 284 tra Paternò ed Adrano (500 milioni) e la tangenziale di Gela per un investimento di 400 milioni. Non solo, sono in corso le attività di progettazione della tangenziale di Palermo con collegamento alle autostrade A19 e A29, tangenziale di Agrigento, tangenziale di Catania e il collegamento Trapani/Mazara del Vallo/Marsala. Per il settore autostradale: il 9° lotto dell’autostrada Siracusa – Gela (500 milioni di euro), la riqualificazione delle A18, A19 ed A20 con interventi di messa in sicurezza e adeguamento di opere d’arte e tratte autostradali per oltre 100 milioni. Infine, il vicepremier ha annunciato investimenti per circa 13 miliardi per la rete ferroviaria che interesseranno il nuovo collegamento veloce Palermo – Catania – Messina (11,2 miliardi), il ripristino ed elettrificazione della linea Palermo-Trapani via Milo (280 milioni) e il bypass di Augusta dal valore di 172 milioni di euro. Dal Mit arriva anche la previsione di interventi per il nodo di Palermo e il nodo di Catania, per la linea Palermo-Agrigento-Porto Empedocle, per il collegamento con gli aeroporti di Trapani Birgi e di Fontanarossa, per la Caltagirone-Gela con un investimento complessivo di circa 600 milioni di euro. Serviva un cambio di passo, superare la politica dei No, e con la Lega al governo e al nostro ministro al dicastero di Porta Pia è arrivato. I siciliani, sfiduciati, stanno riacquistando fiducia grazie all’incessante attivismo di Salvini”.

Così Nino Germanà, vicepresidente del Gruppo Lega al Senato e segretario in commissione Lavori pubblici a Palazzo Madama, a margine della sua interrogazione al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti.