Ponte, FdI: “perché in tutto il mondo realizzano opere e qui c’è atteggiamento retrogrado?”

Le parole dell'Onorevole di Forza Italia Dario Iaia alla Camera nel corso delle discussioni del disegno di legge di conversione del decreto sul Ponte sullo Stretto

Alla Camera continuano le discussioni del disegno di legge di conversione del decreto sul Ponte sullo Stretto. Dopo l’intervento molto critico di Stumpo (Pd) e Pellegrini (M5S), a prendere la parola è l’Onorevole Dario Iaia di Fratelli d’Italia, che si chiede “perché negli altri posti del mondo si costruiscono queste opere e qui c’è questo atteggiamento, che definirei retrogrado, nonostante i fondi ci siano? Gli italiani con il voto hanno scelto questo Governo con l’obiettivo di rimanere al passo degli altri paesi europei per ciò che concerne la modernità. In Europa e fuori negli ultimi anni sono state costruite opere di questo tipo”.

“In un paese che valorizza le proprie aziende, non sarebbe male realizzarlo grazie anche all’acciaio dell’Ilva, come è stato detto in questi giorni. E non si può parlare di cattedrale del deserto, viste tutte le opere intorno ad esso di cui si parla”. Poi Iaia chiude con una frase che fa riflettere, emblema dello stallo di questi anni: il rischio vero non è il vento e né il terremoto, ma quello politico“.