“L’affidamento di un bene è un iter amministrativo-burocratico che non può prescindere dagli atti formali, che ne garantiscono la legittimità“. E’ quanto dichiarato dal sindaco di Campobello di Mazara, Giuseppe Castiglione. Il comune del trapanese ha voluto chiarire, con una nota, la revoca dell’atto di affidamento del ristorante-pizzeria ‘Gibus’ di Tre Fontane, all’omonima cooperativa. “Un sindaco non ha poteri assoluti e non ha poteri gestionali, chi vuole far passare un messaggio diverso, facendo leva su suggestioni mediatiche, mente sapendo di mentire” si è difeso Castiglione.
L’iter di affidamento del bene confiscato all’imprenditore Andrea Moceri al Comune di Campobello è iniziato lo scorso 21 dicembre, quando è stato trasferito dall’Agenzia dei beni confiscati all’ente. La cooperativa ‘Cibus’ è nata nel 2017 e la presidente è Franca Lanceri, sorella di Lorena. Quest’ultima è stata arrestata perché, insieme al marito, è considerata vivandiera del boss latitante Matteo Messina Denaro. La Lanceri avrebbe intrapreso anche una relazione amorosa con il boss.
La coop ha gestito negli anni il bene con un contratto d’affitto stipulato con l’amministratore giudiziario prima e con la stessa Agenzia poi. Il 1° marzo 2023 la Giunta municipale di Campobello di Mazara ha approvato l’avviso pubblico per assegnare in locazione il bene: 6 anni la durata, con un canone a base d’asta di 13.800 euro all’anno. Al bando ha partecipato solamente la cooperativa ‘Cibus‘, offrendo un canone di 13.900 euro. Il 27 marzo si è svolta l’apertura della busta d’offerta e il 30 marzo è stato approvato il verbale di assegnazione provvisoria. Il 9 maggio è arrivata l’interdittiva antimafia emessa dalla Prefettura di Trapani a carico della cooperativa ‘Cibus’. E a quel punto il Comune ha revocato l’assegnazione.

