Mafia, Peppino Impastato 45 anni dopo

Nell'anno della cattura di Matteo Messina Denaro ricorre anche il 45° anniversario della morte di Peppino Impastato

Domani si concluderà il ciclo di una serie di giornate ricche di iniziative, arte, cultura, impegno, memoria e attivismo in ricordo di Peppino Impastato. Il contesto è quello della manifestazione nazionale contro la mafia che ripercorre quello che sarebbe stato l’ultimo tragitto percorso da Peppino Impastato prima di essere ucciso. Il corteo, che parte da quella che fu la sede di Radio Aut a Terrasini, si conclude a Casa Memoria, la casa della famiglia Impastato, oggi Casa-museo per volontà di mamma Felicia, a ricordare le lotte di Peppino ed anche la resistenza democratica alla mafia di sua madre.

Ricorre quest’anno il 45° anniversario dell’uccisione di Peppino Impastato. Ed è anche l’anno della cattura del super latitante Matteo Messina Denaro, un evento che, spiegano Casa memoria Felicia e Pepino Impastato, chiama a “una profonda riflessione e a un bilancio della mafia e dell’antimafia“.

Ne parlerà oggi pomeriggio alle 17 il procuratore Maurizio De Lucia che ha coordinato le indagini che hanno portato all’arresto del boss di Castelvetrano. Presene all’incontro anche Umberto Santino, presidente del Centro Impastato e del No mafia Memorial, studioso ed autore di tanti saggi sul fenomeno mafioso e sul movimento antimafia. Importante sarà anche il contributo del giornalista Salvo Palazzolo. Domani alle 16 previsto invece un Corteo antifascista e contro la mafia. Da Radio Aut (Terrasini) a Casa Memoria (Cinisi). Tappa presso il Liceo linguistico Peppino Impastato con inaugurazione della targa di intitolazione. Alle 19 concerto con la partecipazione di Cisco, Serena Ganci, Roy Paci, Shakalab, Angelo Sicurella, Enzo Rao e coro dei bambini della scuola di Cinisi.