Reggio Calabria, “L’Agorà” presenta il romanzo “Il Gran Capitàn e il mistero della Madonna nera”

Il sodalizio culturale reggino, ospiterà, nel corso della conversazione, l’autore del romanzo storico dott. Santo Gioffrè

Il prossimo 28 Aprile sulle varie piattaforme Social Network presenti nella rete, sarà disponibile la presentazione del romanzo “Il Gran Capitàn e il mistero della Madonna nera”, opera letteraria del medico scrittore calabrese Santo Gioffré, organizzata dal Circolo Culturale “L’Agorà”.

Si tratta di un romanzo ambientato in una Calabria rinascimentale resa ancora più misteriosa per l’intreccio sapiente di miti e leggende che l’autore mescola agli eventi storici realmente accaduti. Il protagonista è Gonzalo Fernàndez de Còrdoba, generale spagnolo alla corte di Isabella di Castiglia inviato in Italia dal re Ferdinando il Cattolico per combattere i francesi e difendere il Regno di Napoli.

Per i suoi meriti organizzativi, per il coraggio e la ferocia in battaglia, il Gran Capitano riportò numerose vittorie sul campo; vittorie e conquiste che ne accrebbero la fama e ora fanno da sfondo ad un romanzo dal gusto antico. Fra le vicende del soldato De Cordoba emerge una Calabria inquieta e forte, il suo paesaggio bucolico aspro e dolce insieme, fatto di montagne, declivi collinari, fiumare e terre argillose bagnate dal sangue dei soldati, dal sudore, dalla paura.

La Calabria si presta ad essere punto di incontro di culture diverse, controversa nel suo attaccamento alle origini, è il contesto ideale, per Gioffrè, in cui collocare le contraddittorietà dell’animo umano. Nella trama troviamo tradizioni antiche e le superstizioni indelebili, storie di monaci e di nobili, di re e popolani, strategie militari e concubine consigliere, il tutto reso realistico da un linguaggio crudo e tagliente, ma sempre evocativo di un passato che ha subito, e goduto, delle influenze nobiliari delle dinastie europee.

Così i santuari, le chiese e i conventi sono protagonisti tanto quanto le battaglie; i sacrifici, le punizioni corporali, le immolazioni e i banchetti, diventano moneta di scambio in una società in fermento. Società calabrese che in quei decenni e secoli di conquiste e di guerre sante prova ad assestarsi e trovare un faticoso equilibrio prima dell’epoca borbonica e prima ancora delle rivoluzioni illuministe. La Madonna Nera è icona di tutto questo fermento, di numerosi misteri, il parafulmine per purificarsi da peccati terreni, ma soprattutto il simbolo di un potere, quello del “Capitan”, che non conosceva limite alla sua stessa ambizione.

Queste alcune delle cifre che saranno oggetto di analisi da parte del gradito ospite del sodalizio culturale reggino. Santo Gioffrè è nato nel 1954 a Seminara, in provincia di Reggio Calabria, paese che ha ispirato le sue ricerche storiche e la sua narrativa. Laureato in medicina e chirurgia presso l’Università di Messina nel 1981, si è specializzato in ginecologia ed ostetricia nella medesima università. Attivo nella vita politica e sociale, è stato eletto più volte consigliere al Comune di Seminara e, dal 1994, due volte Consigliere provinciale, ricoprendo anche la carica di assessore alla cultura della Provincia di Reggio Calabria.

Nel 1999 ha pubblicato il suo primo romanzo storico “Gli Spinelli e le Nobili Famiglie di Seminara”, ambientato nel periodo del terremoto del 1783, ma il successo arriva nel 2008 con “Artemisia Sanchez”, da cui è stata tratta anche una serie televisiva trasmessa dalla Rai. Nel 2015 viene nominato dalla giunta Oliverio quale Commissario straordinario dell’ASP di Reggio Calabria. È stato il primo a denunciare le anomalie dei pagamenti all’ASP di Reggio Calabria, che porteranno la stessa azienda sanitaria ad essere sciolta per infiltrazione mafiosa. Ha pubblicato, oltre alle due citate, le seguenti opere: “Leonzio Pilato” (2007), “La terra rossa” (2010), “Il Gran Capitán e il mistero della Madonna nera” (2014), “L’opera degli ulivi” (2018) e “Fadia” nel 2022.

il gran capitan e il mistero della madonna nera locandina