Nel 2023 si celebra il centenario della nascita di Franco Zeffirelli, uno degli uomini di spettacolo italiani più noti al mondo; la sua attività artistica si esprime in numerosi campi tra cui primariamente il Cinema, il Teatro di Prosa e il Teatro Lirico. È stato un attore italiano, regista, scrittore, sceneggiatore, scenografo, assistente alla regia.
Nel 2002 ha ricevuto il premio alla carriera al David di Donatello. Dal 1969 al 2002 Franco Zeffirelli ha vinto 5 premi: David di Donatello (1969, 1972, 1979, 2002), Nastri d’Argento (1969).Il 24 novembre 2004 la Regina Elisabetta II lo nominerà Cavaliere Commendatore dell’Ordine dell’Impero Britannico (KBE).In tutto il mondo si celebra la figura di questo grande artista dalla capitale nipponica, dove al New National Theatre andranno in scena ben sette repliche dell’Aida del 1998, mentre sarà inaugurata la mostra sul Gesù di Nazareth a Ribat di Monastir in Tunisia, dove fu girato gran parte del film. Per non parlare di altri appuntamenti come spettacoli, mostre dedicate ai lavori del Maestro fiorentino che si celebreranno in importanti locations come ad esempio la Scala di Milano, Il Metropolitan Opera House di New York, L’Arena di Verona, il Teatro dell’Opera di Roma, il Teatro Massimo di Palermo.
Anche il Circolo Culturale “L’Agorà”, pur se nel suo piccolo ha voluto ricordare questa importante figura con un’apposita conversazione sul tema “1923-2023: nel centenario della nascita di Franco Zeffirelli” e per tale occasione il sodalizio culturale reggino, ha ricevuto il Patrocinio del Comune di Firenze e della Città Metropolitana di Firenze. Dopo i ringraziamenti da parte di Gianni Aiello (presidente del sodalizio organizzatore), è stata la volta dei saluti istituzionali, nella persona di Alessia Bettini, Vicesindaco del Comune di Firenze ed Assessora alla cultura, turismo, partecipazione, cittadinanza attiva, manutenzione e decoro.
È stata la volta poi di Letizia Perini, consigliera della Città Metropolitana di Firenze delegata alla Cultura. Nel corso dei due interventi sono state ricordate, oltre che le qualità artistiche, anche quelle umane di Franco Zeffirelli, ricordandone la sensibilità e l’amore per la sua Firenze. A seguire la relazione di Antonino Megali (vice Presidente del Circolo Culturale “L’Agorà”.
La carriera di Franco Zeffirelli
Franco Zeffirelli esordisce nel mondo dello spettacolo come scenografo di alcune compagnie teatrali quando è ancora uno studente della facoltà di Architettura a Firenze. Nel corso degli anni ’50 si mette in evidenza come regista teatrale portando in scena l’opera lirica a Milano, Londra e New York. Dopo l’esperienza di aiuto regista per Antonioni, De Sica, Rossellini e soprattutto Visconti, debutta dietro la macchina da presa con “Camping” (1958). I successivi “La bisbetica domata” (1966), “Romeo e Giulietta” (1967), “Amore senza fine” (1980) e “La Traviata” (1982) contribuiscono ad accrescere la sua già consolidata fama internazionale.
Nel 1971 indirizza la sua opera verso il film religioso con “Fratello sole, Sorella luna”. Nel 1976 gira per la televisione, sempre nello stesso filone, “Gesù di Nazareth”. Dopo “Il Campione” (1978) e “Amore senza fine” (1980), nel 1982 realizza una ricca edizione della “Traviata” cui farà seguito, nel 1986 “Otello”. Fanno seguito “Il giovane Toscanini” (1988) e “Storia di una capinera” (1993), “Amleto” (1991) e “Jane Eyre” (1995),nel 1998 “Un tè con Mussolini”. Dal 1969 al 2002 Franco Zeffirelli ha vinto 5 premi: David di Donatello (1969, 1972, 1979, 2002), Nastri d’Argento (1969).
