Reggina, parola al Direttore: “bisogna avere pazienza, ricordiamoci il 1986…”

L'intervento del Direttore di StrettoWeb Peppe Caridi a Radio Gamma No Stop sul momento della Reggina tra campo ed extracampo

Il lungo intervento del Direttore di StrettoWeb Peppe Caridi a Radio Gamma No Stop si è concentrato anche sulla Reggina e sul momento che sta attraversando la squadra sul campo e fuori dal campo. Nel rettangolo verde c’è serenità per le ultime due vittorie, mentre si attende l’udienza al Tfn di lunedì 17. “E’ un caso senza precedenti – chiosa il giornalista in riferimento al caso Reggina – Io credo che sia, in ogni caso, l’ultima eredità che la Reggina si porta dietro rispetto al delicato e difficile passaggio di consegne tra la vecchia proprietà di Gallo e quella nuova di Saladini e che inevitabilmente determina una fase di transizione per quanto riguarda il debito ingente che ha deciso di accollarsi. Ci dovevamo aspettare questo tipo di problemi, che sono più o meno gli stessi – non nei contenuti ma nei tempi – che la squadra ha dimostrato negli ultimi mesi sul campo”.

E infatti la riflessione si sposta su quanto accaduto da questa estate: “Quanto accaduto sul campo non è qualcosa di così naturale in una situazione normale, ma non dobbiamo dimenticarci come siamo partiti, senza proprietà, con Inzaghi arrivato mentre le altre avevano due settimane di preparazione, con la squadra fatta in tempi rapidi, con calciatori arrivati a settembre. E’ stata una partenza tribolata, ricordiamo che per un soffio la Reggina ha rischiato di scomparire. Questo nuovo inizio non può che avere delle vicissitudini, com’è sempre stato nella storia, come anche accaduto nel 1986, con le iniziali difficoltà. Ogni avventura che si rispetti non inizia mai in maniera semplice, a maggior ragione quando c’è una situazione da sobbarcarsi. Questa situazione verrà risolta una volta per tutte”.

Il Direttore di StrettoWeb già in diversi editoriali, parlando di Reggina, ha predicato calma, pazienza, equilibrio e razionalità. E ora lo ribadisce: non dobbiamo essere impazienti, il progetto è triennale, nessuno ha mai sbandierato velleità di promozione, la squadra è da metà classifica. Essere ai playoff è un miracolo sportivo, merito di un girone d’andata andato oltre ogni aspettativa”, conclude.