Perugia-Reggina, quel dettaglio (passato inosservato) sul terzo gol

C'è un dettaglio, sull'azione dell'1-3 della Reggina a Perugia, che è passato inosservato. Da dove parte, infatti, l'azione? Andiamo a vedere

Il contropiede perfetto, il filtrante illuminante di Hernani, il gol di Canotto alla Inzaghi, con taglio sul filo e portiere saltato. Tutto bello, tutto bellissimo. Ma c’è un dettaglio, sull’azione dell’1-3 della Reggina a Perugia, che è passato inosservato. Da dove parte, infatti, l’azione? Da un recupero in difesa di… Jeremy Menez. Ebbene sì, proprio lui. Nell’assedio finale degli umbri la Reggina non corre rischi, come ai “bei tempi”, e questo è anche merito di abnegazione, impegno, concentrazione e lucidità mancati spesso in circostanze recenti.

In queste componenti emerge il francese che, ribadiamo, non era al meglio. In dubbio fino alla mattinata di ieri, è stato convocato, stringendo i denti e andando in panchina. Era alto, però, il rischio che neanche entrasse in campo, proprio per non correre rischi e per via delle sue condizioni precarie. E invece entra, col suo palleggio mette in ghiaccio la gara e si diletta anche a fare il terzino aggiunto. Prima sventa un’azione pericolosa mettendo in angolo un cross dalla sinistra. Poi, sempre a sinistra, sradica un pallone dai piedi di un avversario e fa partire l’azione del gol, servendo Hernani. Il tutto è documentato da due in fondo all’articolo.

Sul giocatore, poco da dire. E’ stato criticato, e anche tanto, nelle due stagioni precedenti. Nell’annata in corso, invece, è stato tra i pochi a salvarsi anche nel periodo negativo, responsabilizzato forse dalla fascia di capitano. E non ci riferiamo soltanto ai suoi colpi di classe, ma soprattutto ai ripiegamenti difensivi, tutt’altro che scontati e non elencabili nel suo repertorio di caratteristiche. Ma mister Inzaghi lo ha fatto notare più volte. E tanti meriti, di questo Menez, sono i suoi.